Ilva Genova, riparte la mobilitazione: oggi sciopero e assemblea, domani corteo

GENOVA – Assemblea permanente e sciopero di 24 ore ma corteo per le vie della città, alle prese con l’allerta meteo rossa fino alle 18, rimandato a domani. E’ la decisione presa questa mattina dai lavoratori della fabbrica Ilva di Cornigliano a Genova, convocati dalla rappresentanza sindacale unitaria e dalla Fiom alle 5.30 davanti ai cancelli dello stabilimento.

Oggi, infatti, sul portale interno dell’azienda, dovrebbero iniziare ad essere consegnate le lettere di distacco, ovvero le proposte di licenziamento dalla gestione commissariale e di riassunzione in ArcelorMittal. Proposte, tuttavia, che per la realtà genovese riguarderanno solo 1.000 addetti su 1.474, salvo che qualcuno non abbia deciso di aderire agli incentivi per l’esodo. Per gli altri 500 circa, restano la cassa integrazione, i lavori di pubblica utilità e la speranza di poter rientrare in azienda nei prossimi anni.

Nel frattempo, potrebbe rientrare in gioco anche Società per Cornigliano, nata in seguito allo storico accordo di programma del 2005 conseguente alla chiusura dall’altoforno, per dare nuova occupazione ai lavoratori secondo un percorso non ancora ben delineato. Proprio per questo, la Fiom aveva chiesto a Mittal di stoppare l’invio delle lettere di distacco, in attesa che il vicepremier Luigi Di Maio convochi a Roma il tavolo promesso e confermato ieri in un colloquio telefonico con il governatore ligure, Giovanni Toti.

Intanto, oggi pomeriggio tutte le organizzazioni sindacali e l’azienda si sarebbero dovute incontrare in Confindustria in seguito alla procedura di raffreddamento proclamata dopo l’annuncio dell’azienda di 59 esuberi, tra i lavoratori attualmente non in cassa integrazione e in servizio nei settori della banda stagnata, manovra ferroviaria e linea di taglio.

Ma l’indizione dello sciopero ha fatto cambiare idea alla gestione commissariale e tra poco dovrebbe arrivare la lettera ufficiale che cancella l’incontro.

“E’ incredibile- commenta alla ‘Dire’ il segretario della Fiom Genova, Bruno Manganaro- annullano l’incontro perché sono rimasti stupiti dallo sciopero. Quindi, non solo vanno avanti con le lettere di distacco, negandoci pure il tavolo a Roma dedicato all’accordo di programma, come era stato promesso nell’accodo del 6 settembre, ma procedono pure con gli esuberi mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori. Domani saremo in corteo perché la pazienza ha un limite. Se vogliono la drammatizzazione, l’avranno”.

29 ottobre 2018
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