Governo, Di Maio: “Appendete il Tricolore”, ma a Roma non se ne vedono

ROMA – Luigi Di Maio chiama, Roma non risponde. Il leader del Movimento Cinque Stelle ieri, in un video, ha invitato i suoi sostenitori ad esporre il Tricolore per protestare contro la decisione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di affidare l’incarico di governo a Carlo Cottarelli. “Appenderò oggi una bandiera italiana fuori dalla finestra del mio ufficio a Montecitorio affinché tutti possano vederla- aveva dichiarato Di Maio- Invito tutti a fare altrettanto. Prendete la bandiera, compratela e appendetela”.

Un invito che a Roma sembra essere caduto nel vuoto. In molti quartieri, infatti, gli unici tricolori che si vedono sono quelli esposti dagli hotel, dagli uffici e dalle sedi istituzionali. Le finestre e le terrazze delle abitazioni private, dal centro alla periferia, ne sono desolatamente sprovvisti. Anche quelle del III Municipio, dove il prossimo 10 giugno l’ex presidente dei Cinque Stelle, Roberta Capoccioni, tenterà di essere riconfermata dopo essere stata sfiduciata in Aula a febbraio. L’assenza di bandiere italiane non deve però essere sfuggita ai vertici pentastallati. Così, poche ore fa, sempre dal suo profilo Facebook, Luigi Di Maio, annunciando la manifestazione a piazza Bocca della Verità del 2 giugno, ha chiesto ai sostenitori di cambiare l’immagine del profilo social con un tema dedicato a questa iniziativa. Ovviamente con il tricolore verde, bianco e rosso.

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29 maggio 2018
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