Istat: “Fecondità in calo, il numero dei figli scende a 1,32”

A rivelarlo è l’Istat con il report ‘Natalità e fecondità della popolazione residente’ presentato stamattina a Roma

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ROMA – Prosegue la diminuzione della fecondità delle donne, in atto dal 2010. A rivelarlo è l’Istat con il report ‘Natalità e fecondità della popolazione residente’ presentato stamattina a Roma nella sede dell’istituto di Statistica. Il numero medio di figli per donna scende a 1,32 (1,46 nel 2010). Le donne italiane hanno in media 1,24 figli (1,34 nel 2010), le cittadine straniere residenti 1,98 (2,43 nel 2010). La riduzione del numero medio di primi figli per donna tra il 2010 e il 2017 è responsabile per il 68% del calo complessivo della fecondità delle donne italiane e per l’81% di quello delle donne straniere.

CALO NASCITE, OLTRE 15MILA IN MENO RISPETTO AL 2016

Sempre secondo l’Istat sono oltre 15mila in meno rispetto al 2016 i bambini nati nel 2017, in tutto 458.151. Nell’arco di tre anni, dal 2014 al 2016, le nascite sono diminuite di circa 45mila unità, mentre sono quasi 120mila in meno rispetto al 2008. In base ai datin del report ‘Natalità e fecondità della popolazione residente’ la fase di calo della natalità innescata dalla crisi che si è avviata nel 2008 sembra aver assunto caratteristiche strutturali. La diminuzione della popolazione femminile tra 15 e 49 anni (circa 900mila donne in meno) osservata tra il 2008 e il 2017 spiega quasi i tre quarti della differenza di nascite che si è verificata nello stesso periodo. La restante quota dipende invece dai livelli di fecondità, sempre più bassi. Il calo della natalità si riflette soprattutto sui primi figli (214.267 nel 2017), diminuiti del 25% rispetto al 2008. Nello stesso arco temporale i figli di ordine successivo al primo si sono ridotti del 17%.

 

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28 Novembre 2018
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