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Medio Oriente, nuova vittima per gli scontri a Hebron in Cisgiordania

scontri medio orienteAncora ieri sera a Hebron, in Cisgiordania, un palestinese di 23 anni, Hammam Said, e’ stato ucciso dai militari. Il palestinese avrebbe tirato fuori un coltello a un posto di controllo e i soldati “hanno risposto al pericolo immediato sparando contro l’aggressore che e’ morto” ha reso noto l’esercito. Una ricostruzione smentita da attivisti dell’International Solidarity mouvemnt (Ism) riferisce l’agenzia Ma’an- secondo cui i militari hanno sparato al ragazzo e messo un coltello accanto al suo corpo che giaceva sull’asfalto.

In un clima cosi’ teso, non aiutano le dichiarazioni rilasciate ieri sera a una tv di stato dal vice ministro degli esteri Tzipi Hotovely, che ha affermato di attendere con ansia “il giorno in cui la bandiera israeliana sventolera’ sulla moschea di Al-Aqsa“, ribadendo che Gerusalemme e’ “la capitale di Israele”.

Queste dichiarazioni vanno contro le disposizioni internazionali sullo status quo di Gerusalemme, pertanto il premier Netanyahu e’ dovuto intervenire per placare eventuali ribellioni da parte degli Arabi: Al-Aqsa e’ un luogo sacro tanto per musulmani che per ebrei, e risollevare l’annosa questione della capitale- contesa dalle due parti, e che per Israele sarebbe Tel Aviv- alimenta inutilmente le violenze che gia’ da un mese mietono feriti e vittime in tutto il Paese. (DIRE-MISNA)

28 ottobre 2015
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