Potenza, maltrattamenti in un centro disabili: fra gli indagati c’è anche un prete

POTENZA – Otto arresti, cinque divieti di dimora e due interdizioni alla professione. Tra gli indagati anche un prete. In totale sono quindici le ordinanze di misure cautelari eseguite dai carabinieri nel Nas di Potenza per disposizione del Gip del capoluogo lucano nell’ambito dell’inchiesta per ripetuti e violenti maltrattamenti su disabili ospiti della struttura riabilitativa dei Padri Trinitari di Venosa che operano in Basilicata da 50 anni.

I dettagli dell’inchiesta sono stati resi noti ufficialmente stamani in una conferenza stampa negli uffici della Procura di Potenza. Le indagini, da quanto si è appreso, sono partite dalla denuncia della madre di un paziente che aveva notato sul corpo del figlio ematomi e graffi e si sono avvalse di intercettazioni video dalle quali è stato possibile “disvelare una serie di maltrattamenti” quali calci, pugni, schiaffi e “trascinamenti dei pazienti a terra”. Ai domiciliari quattro assistenti ai disabili (Giovanni Adorno, Bartolomeo Genosa, Salvatore Marilli e Michele Mollica) e quattro educatori (Vincenzo Briscese, Filippo D’Argenzio, Sergio Di Tria e Rocco Divietri).

Il divieto di dimora nel comune di Venosa è scattato per tre educatori (Sebastiano Paradiso, Michele Pugliese e Donato Santoliquido) e un educatore assistente (Gerardo Michele Pepe). Interdetto alla dimora nella città di Orazio e Bernalda anche padre Angelo Cipollone, direttore e legale rappresentante dell’istituto Ada Ceschin Pilone.

Il gip di Potenza ha provveduto a sospendere alla professione il neuropsichiatra infantile, Michele Germano, e il chirurgo specializzato in psicologia clinica, Francesco Mango. I reati contestati sono “concorso in maltrattamenti e falsità ideologica e omissioni di atti d’ufficio”.

26 Marzo 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»