Radio Cusano consegna i diplomi ai ragazzi. Fabi: “Credo che questa esperienza rimarrà nei loro ricordi”

ROMA – Una giornata di festa nell’aula magna dell’Universita’ Niccolo’ Cusano, a Roma, dove si e’ celebrata la tappa conclusiva del progetto di ‘Alternanza scuola-lavoro Radio Cusano Campus 2017/2018’. Un percorso che ha visto partecipare 10 scuole, 25 ragazzi a settimana ospitati presso Radio Cusano Campus, per un totale di 40 ore settimanali in un progetto formativo che prevede 200 ore per i licei e 400 ore per gli istituti tecnici e professionali. Al termine del percorso e’ stato previsto un attestato nominativo che i ragazzi potranno trasformare in crediti scolastici o universitari. Ad organizzare l’attività, in questi mesi, è stato l’Ufficio Orientamento ed Alternanza Scuola Lavoro nelle figure della dott.ssa Giuliana Aquilani e la dott.ssa Alessia Scarfì. I novelli conduttori radiofonici si sono cimentati in diverse attivita’, tra cui la lettura critica dei quotidiani, preparare una trasmissione radiofonica, svolgere un’intervista, scoprire i segreti della diretta e del montaggio radiofonico, capire come funziona la post-produzione, capire e partecipare alla ‘costruzione’ di un giornale radio. 

Nel giorno della consegna degli attestati, dopo i saluti di Fabio Fortuna, magnifico rettore dell’Unicusano, e’ toccato a Gianluca Fabi, direttore di Radio Cusano Campus, tirare le fila dell’esperienza appena conclusa: “Gli studenti si sono comportati molto bene- ha sottolineato- La radio e’ molto affascinante, e anche se i ragazzi fanno parte di una generazione che non ha dimestichezza con il mezzo radiofonico, la vivono un po’ per interposta persona magari quando sono in automobile con i genitori. D’altronde adesso c’e’ un modo di usufruire della musica in maniera completamente diversa rispetto agli anni passati. Radio Cusano Campus pero’ crea una piccola magia, un momento di bellezza unica, perche’ come i ragazzi vedono il microfono e capiscono che le loro idee, le loro passioni si possono trasformare in uno strumento di comunicazione allora si accendono. E’ gratificante per loro sapere che magari per pochi minuti verranno ascoltati in radio dai proprio genitori o da persone che non conoscono. Un’esperienza che permette loro di riuscire a fare delle domande a personaggi importanti che magari avevano visto solo in televisione e poi c’e’ questo aspetto caratteriale che e’ molto importante perche’ e’ quasi una forma terapeutica, un allenamento per superare le proprie timidezze. Alcuni fanno molta fatica, alcuni magari hanno preferito non andare in onda, ma lavorare dietro le quinte, mentre altri sono riusciti a vincere questa loro profonda timidezza”. “Credo che questa esperienza rimarra’ nei loro ricordi- ha concluso Fabi- e credo che abbia contribuito ad aprire loro una prospettiva, oltre ad insegnare loro come lo studio sia fondamentale in ogni ambito che si vuole intraprendere, anche per parlare in radio di argomenti leggeri, all’apparenza, come lo sport o lo spettacolo”.

25 maggio 2018
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