Stazioni della metro A chiuse: a Roma il Pd protesta con un flash mob

"Che fine hanno fatto soldi stanziati? Raggi e Toninelli li usino"
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ROMA – ‘Riapriamo Roma’ questo il titolo della campagna lanciata oggi dal PD di Roma per la riapertura delle tre fermate della Linea A della metropolitana di Roma: Repubblica, Barberini e Spagna, chiuse ormai da mesi per problemi alle scale mobili. Il flashmob del PD, tutto all’indirizzo di Virginia Raggi, ha visto una trentina di esponenti del partito esporre cartelli fino a comporre la scritta ‘Riaprimo Roma’. L’iniziativa è partita poco dopo le 13 in Piazza di Spagna, prima davanti all’ingresso della fermata della Metro A e poi è stata replicata sulla scalinata di Trinità dei Monti. A guidare il flashmob, il segretario romano del PD, Andrea Casu, accompagnato dal deputato Luciano Nobili, dall’eurodeputata Marta Bonafè e da diversi esponenti del I Municipio di Roma a guida Dem.

“Municipio per Municipio, strada per strada- ha spiegato Casu- stiamo portando l’opposizione al malgoverno di Virginia Raggi in tutta la città e oggi siamo in primo municipio con i nostri amministratori perché tre fermate della Metro chiuse sono una ferita per l’economia di questa città è una vergogna senza fine. C’erano 186 milioni di euro per la messa in sicurezza delle metropolitane, stanziati dai governi del Pd e non sono stati utilizzati da questa amministrazione e ora siamo qui insieme ai nostri eletti e ai nostri candidati cittadini per chiedere subito le dimissioni di Virginia Raggi”. “La sindaca Raggi -ha spiegato l’europeputata Bonafè- non è stata nemmeno in grado di dire quando riapriranno queste stazioni. Noi chiediamo che siano rimborsati gli abbonamenti di chi sta subendo un disservizio e possibilmente che non siano pagati i tributi da parte di queste attività commerciali che risentiranno pesantemente per la loro vita economica”, ha concluso Bonafè. “Bisognerebbe chiedere ancora scusa ai tifosi russi accusati di essere stati i responsabili del disastro di Repubblica chiusa da sei mesi”, ha spiegato il deputato Pd, Luciano Nobili che ha aggiunto: “La cosa incredibile, che da quello che ci risulta e da quanto denunciato anche dal presidente dimissionario di Roma Metropolitane sono molte le stazioni metro che non rispettano gli standard di sicurezza e molte fermate della metro non sono nemmeno in regola con la normativa antincendio. Per questo- ha aggiunto Nobili- da dicembre 2017 i nostri governi del Partito Democratico hanno stanziato i 186 milioni che sono direttamente per la manutenzione, ma in totale sono 425 milioni anche per l’acquisto di nuovi treni, e questi soldi da un anno e mezzo sono a disposizione di Toninelli e della Raggi e sono spariti. Non si sa che fine abbiano fatto. Altro che ‘Salva Roma’, la Raggi usasse i soldi che ha a disposizione se vuole fare qualcosa per i cittadini”, ha concluso. La campagna, assicurano dal PD romano, proseguirà fino quando le stazioni della metropolitana non saranno tutte riaperte. Prossimo appuntamento l’8 maggio davanti alla stazione della linea A Repubblica.

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24 Aprile 2019
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