Stadio Roma, Di Maio: “Unico caso in 10 anni, M5s a testa alta. E Raggi deve andare avanti”

Il leader del Movimento 5 stelle si dice "furioso" per il caso De Vito. Ma Virginia raggi "ha una missione da compiere"
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ROMA – “Noi toglieremo il simbolo e allontaneremo dal Movimento cinque stelle tutti coloro che si comportano fuori dai valori del M5S o addirittura violano la legge. Il caso De Vito rappresenta il motivo per cui il Movimento può dirsi diverso da tutti gli altri: noi abbiamo sbattutto fuori De Vito in 30 secondi, ora può difendersi, ma a chilometri di distanza dal Movimento cinque stelle”. Lo dice Luigi Di Maio, arrivando al Business forum on third market cooperation a Palazzo Barberini.

Quello di De Vito, aggiunge, “è il primo caso in 10 anni: credo che la prevenzione del Movimento abbia funzionato, visto che gli altri ne hanno centinaia di questi casi. Marra è stato arrestato per un fatto che riguardava la giunta Alemanno; Lanzalone era un avvocato di cui si dotava la giunta nella questione Acea; questo è il primo caso di una persona iscritta coinvolta in un affare del genere. Credo che la reazione sia stata esemplare e ci permetterà di continuare a camminare a testa alta”.

NESSUN ‘CASO ROMA’, RAGGI DEVE ANDARE AVANTI

Virginia Raggi? “Ci siamo sentiti in questi giorni. Io non vedo il ‘caso Roma’, ma il caso De Vito che non voglio minimizzare ma che non sta più nel Movimento da trenta secondi dopo che l’abbiamo saputo. La giunta deve andare avanti per portare a casa una missione”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio, ospite ad Agorà su Rai3.

“Sono furioso, perché in 10 anni questo è l’unico caso di corruzione che abbiamo avuto. E’ stato uno choc per me. Mi fa arrabbiare non poco questa storia qua”, dice ancora Di Maio ad Agorà Rai Tre. 

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22 Marzo 2019
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