Report del Consiglio grande e generale del 21 febbraio - DIRE.it

San Marino

Report del Consiglio grande e generale del 21 febbraio

La prima giornata consiliare si concentra sul Comma comunicazioni e il dibattito verte sui temi di attualità: American Express, classifica Doing Business, ma anche sulla “questione titoli”, ripresa oggi anche dalla stampa nazionale italiana.

Inoltre, su sollecitazione di un messaggio inviato nei giorni scorsi dalla Reggenza ai consiglieri, viene presentato un Ordine del giorno da parte della maggioranza sul possibile contributo di San Marino sull’emergenza migranti. L’Odg, in particolare, “impegna il congresso di Stato a sostenere nei consessi internazionali i diritti dei rifugiati e la politica di rifiuto dell’umiliazione dei popoli o dei credo religiosi”, e sul fronte interno, richiede di “ intraprendere, attraverso l’apertura di canali umanitari, un ruolo attivo nell’accoglimento di rifugiati e migranti”. L’auspicio di governo e maggioranza è che il testo trovi adesione unanime, ma il capogruppo del Pdcs, Alessandro Cardelli, esprime forti perplessità: “Ci venite a parlare di accoglienza di migranti senza limiti- lamenta- a me personalmente fa paura e auguro se ne possa parlare non con un Odg portato sottobanco”. E ancora: “Siamo una piccola Repubblica- chiosa- non siamo noi a dover risolvere questi problemi, ne abbiamo già troppi di nostri”.

Viste le condizioni atmosferiche, il dibattitto e i lavori proseguono ininterrottamente senza pausa fino alle 22.30.

Di seguito un estratto degli interventi della prima parte del dibattito.

Comma 1. Comunicazioni

Mara Valentini,Rf
Il 15-16 febbraio scorsi si è svolta a Bucarest la Pam, 12^ sessione dell’Assemblea parlamentare del Meditteranneo. Si è aperta con la cerimonia di adesione di San Marino, cerimonia molta partecipata, in cui Presidente e Segretario generale hanno presentato le potenzialità di San Marino, quale promotore di sicurezza e di pace tra i paesi del mediterraneo. La delegazione sammarinese ha portato i saluti di San Marino e delle sue istituzioni. Nella prima sessione dei lavori due sono state le risoluzioni presentate: sugli sviluppi politici della sicurezza nelle Regioni del Mena, una sul combattere la minaccia del terrorismo in evoluzione nei paesi del Mediterraneo. Non sono mancati momenti di tensione quando la Siria ha sollevato il caso della vendita di armi dell’occidente all’Isis, ma il momento è stato gestito dal segretario generale che ha portato alla calma. Altre risoluzioni sul facilitare scambi e investimenti, poi il sostegno alle sfide che riguardano il cambiamento climatico. Poi la difesa del patrimonio culturale nei Paesi in conflitto armato, poi la dimensione mediterranea delle migrazioni.

Mariella Mularoni, Pdcs

Le ultime settimane non sono state le migliori a livello internazionale per la Repubblica di San Marino, nonostante il Segretario Renzi continui a volare da un capo all’altro del mondo, per il progetto di internazionalizzazione. L’American Express cesserà i rapporti con San Marino il prossimo primo aprile, e pare non sarà l’unico, il report ‘Doing Business’ fa retrocedere il nostro Paese. L’uscita di scena dell’American Express è grave per le ricadute sul comparto turistico, limiterà infatti la capacità di spesa dei turisti americani. A il segretario di Stato Celli non si preoccupa di presentare proposte per risolvere il problema. Non vorrei pensare che la decisione di American Express sia da attribuire alla perdita di credibilità che registriamo per le scelte intraprese dal governo. Mi auguro di sbagliarmi, mi aspetto Bcsm si attivi con solerzia per non rimanere fuori dai circuiti internazionali. Chiedo quali sono stati gli ostacoli di Bcsm che hanno impedito di perfezionare l’accordo con l’American Express?

Pongo poi all’attenzione dell’Aula su un altro argomento: il dibattito sulla classifica Doing Business di Banca Mondiale che ha fatto registrare a San Marino uno scivolone di 14 posizioni, dal 79° al 93° posto. San Marino continua a registrare insuccessi a livello internazionale, ed è poco confortante, ma il governo rigetta ogni responsabilità e continua a far ricadere le ragioni degli insuccessi sui governi precedenti, eppure l’esame è iniziato quando il governo era operativo da almeno 6 mesi. Questo insuccesso dovrebbe essere al contrario il punto da cui ripartire e tornare ad essere accattivanti. Segretario Zafferani, non sottovalutiamo i risultati tenuti in ombra da diversi mesi, qualcuno del governo dovrà pur prendere atto che non sono arrivati i risultati sperati. Per risalire la china e recuperare credibilità a livello internazionale servono interventi e riforme lungimiranti, attrattive e innovative.

Andrea Zafferani, Segretario di Stato per il Lavoro, l’Industria, il Commercio e l’Artigianato

Mi permetto di affrontare il tema su “Doing business” con serietà, non come l’ultimo intervento. E lo faccio precisando l’aspetto metodologico di questa indagine che dovrebbe spiegare molte cose. L’indagine è sì risalente al giugno 2017 e prende in esame un anno in cui San Marino non ha fatto riforme per il periodo pre-elettorale e post-elettorale: in sei mesi nessun governo può fare riforme sostanziali. E non abbiamo voluto attribuire colpe all’eredità ricevuta, nessuno di voi ha sentito dare colpe al precedente governo per il periodo giugno – dicembre 2016. E’ altrettanto naturale che parimenti nei primi sei mesi di legislatura non si fanno riforme, per questo chiedo serietà quando si interviene. Il governo è intervenuto invece impostando attività che hanno visto la luce con la legge dello sviluppo ad ottobre e nei prossimi mesi vedranno la luce con lo sportello unico, speriamo che ci facciano fare passi avanti. Ma Doing business valuta sul campo l’applicazione delle norme, bisogna non solo fare la legge ma che sia ‘usata’ e ci vuole tempo. San Marino arretra nel ranking perché avanzano gli altri. San Marino nella maggior parte degli indicatori è nella stessa posizione, rispetto la frontiera, dell’anno scorso, a dimostrazione dell’immobilismo, e ovviamnte siamo indietro perché gli altri paesi sono migliorati. Ovviamente non siamo contenti, il 93° posto è inaccettabile per un paese che vuole attrarre investimenti. Bisogna fare passi avanti significativi e su questo stiamo lavorando anche con lo staff che si occupa dell’indagine per parametrare gli interventi che stiamo facendo. Nell’indagine sono sentiti gli operatori, non il governo, ci sono 30-40 contributori (professionisti, enti e realtà) intervistati tutti gli anni per valutare le riforme che devono essere operative. Ci prendiamo una eredità di una posizione che non ci soddisfa, penso che ci avviamo meglio verso la risoluzione dei problemi se li affrontiamo con serità e responsabilità, invece con battibecchi facili da smentire non andiamo a finire da nessuna parte. Se l’anno prossimo siamo ancora in queste posizioni, sfogatevi pure, perché allora è colpa del governo. Ma questa volta si arriva in un anno sfortunato.

Breve riferimento poi sulle questioni emerse oggi sulla stampa sull’indagine Gdf su false contraffazioni: ci sono due argomenti distinti in termini di criticità. Una è la vendita del prodotto falso o contraffatto che può essere avvenuta da San Marino, secondo la Gdf. La vendita del prodotto falso o contraffatto è un tema da affrontare in termini di controlli che devono essere potenziati e siamo stati molto chiari fin dopo la vicenda Report. Il secondo tema, più delicato per noi, riguarda il fatto che ci possono essere stati dei marchi registrati San Marino e quindi tutelati dalla registrazione a San Marino. Se fosse una questione diffusa si andrebbe a caratterizzare un problema. Ci siamo confrontati quindi a tal proposito con l’Ufficio marchi e brevetti: emerge un potenziale problema che è comune a tanti Paesi. Perchè il controllo del marchio è di tipo formale, valutando le compatibilità previste dalla legge. Se non esistono obiezioni tra il periodo di evidenzia pubblica e il periodo previsto per legge, il marchio viene registrato. La collaborazione tra autorità italiana e sammarinese è effettiva ed è stata apprezzata, segno che controlli e scambio di informazioni funzionano, cerchiamo di capire se ci sono margini di intervento per evitare abusi che possono capitare.

Franco Santi, Segretario di Stato per la Sanità

Nei giorni 14 e 15 febbraio scorsi una delegazione sammarinese ha partecipato a Stoccolma all’incontro internazionale di alto livello “Ending violence against Children Solutions Summit”, durante il quale organizzazioni internazionali, governi, rappresentanti della società civile e accademici di rilievo si sono confrontati alla ricerca di soluzioni condivise per contrastare la violenza sui minori. Il Summit, promosso dal Governo svedese, ha riunito circa 400 partecipanti provenienti da 67 Paesi del mondo. Tutti i paesi si impegneranno per eliminare violenza contro i bambini nel 2030, in tutti i contesti, casa, scuola… “We protect”, a cui San Marino fa parte da quest’anno, ha incoraggiato i Paesi a rafforzare i contributi finanziari e politici per contrastare lo sfruttamento sessuale dei bambini. Non esiste un’unica soluzione al problema, per questo si è lanciato un programam di 7 piani di azioni: attuazioni e applicazione delle leggi, norme e valori, ambienti sicuri, interventi sulla famiglia, rafforzamento economico, equità, sostegno alle competenze educative.

Un’altra comunicazione riguarda l’anniversario per i 10 anni di ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità che cade nel 2018. Infatti 10 anni fa la Repubblica di San Marino, grazie all’impegno del consigliere Tomassoni, allora Reggente, ha ratificato la convenzione. Sette anni più tardi è stata tramutata in normativa, che traduce l’obiettivo prioriario della convenzione, estendendo l’inclusione alla vita sociale e culturale del Paese. Promuove inclusione eliminando ogni forma di esclusione, oltre a prevedere tutela a sostegno dei familiari. Per celebrare i 10 anni della ratifica della convenzione arriverà a San Marino nella seconda settimana di marzo l’inviato speciale Onu per la disabilità e per l’accessibilità, María Soledad Cisternas Reyes, del Cile, ospite delle associazioni Attivamente e Papa Giovanni XXIII, saranno previsiti incontri con le segreterie di Stato e momenti istituzionali tra cui anche una tavola rotonda.

Pasquale Valentini, Pdcs

Intervengo sul messaggio della Reggenza inviata a tutti i membri del Congresso e del Consiglio Grande e Generale in cui interroga su quale può essere il ruolo del nostro Stato sull’emergenza migratoria. Ringrazio la Reggenza per questo messaggio e vorrei capire di più su quale può essere il nostro compito, se la Reggenza si aspetta una iniziativa da parte del Consiglio e come possiamo rispondere. Il nostro Stato ha già affrontato questa problematica, nella passata legislatura si sono prese decisioni anche operative e vorrei capire il messaggio a cosa mira, in senso positivo, rispetto cui ci attiveremo.

Poi sulla classifica di Banca mondiale: inviterei il Segretario Zafferani a usare la parola serietà in maniera seria. Non escludendo tutti quelli che fanno critiche. Il tema è piuttosto quello di domandarsi perché vengono fuori queste cose. Non si può rispondere ‘perché eravamo a cavallo di una tornata elettorale’, evidentemente sono successe delle cose. Certamente non sono stati attivi i primi sei mesi per l’attività di governo, ma esaminate i primi 6 mesi del 2017, cosa è successo nel sistema bancario, cosa è stato detto e fatto nel sistema bancario. Gli interventi su Cassa e Asset, secondo voi, a livello internazionale sono stati recepitivi come positivi? Il ritardo sulla Centrale dei rischi è stato un indicatore rilevante? Non ho alcuna soddisfazione a buttare addosso responsabilità, ma le cose vanno guardate. E’ Banca centrale che può essere l’autorità accreditata all’esterno che garantisca qualità del nostro sistema bancario, in modo tale che possa essere aperto. L’esperienza degli ultimi 10 anni ce l’ha confermato in tutti i modi: le premesse sono che non abbiamo dato a quella banca, garante del sistema, i mezzi per farlo. E quella banca deve rispondere ai mandati che questo Consiglio gli dà. Ci si dice che entro il 28 febbraio ci presenteranno una sua riforma, ma da chi viene questa proposta? Dal direttore? Dal direttivo? A queste domande si risponde solo annullando le domande. Sappiamo che ci sono azioni giudiziarie in corso, Bcsm si è costituita parte civile o no?

Oggi non possiamo aspettarci un accreditamento del sistema senza che questi argomenti siano posti in modo autorevole e condiviso, non solo da un governo e dalla maggioranza.

Marina Lazzarini, Ssd

Siamo sensibili al richiamo delle Eccellenze del 16 febbraio scorso, nell’affrontare la grave emergenza sociale e umanitaria dei migranti. Il fenomeno dela migrazione è sempre esistito con la storia dell’uomo. Oggi il Mediterraneo è diventato la tomba dei migranti: nel 2016 morti e dispersi sono stati 4.581, nel 2017 invece 3.119. Il numero della persone in fuga da guerre e fame sono in aumento. Poi c’è la tratta delle schiave del sesso: donne cha arrivano già annientate e non trovano il sogno dell’Europa promesso prima dei partiti, la loro destinazione è la prostituzione.

Non c’è mai stato così bisogno di tolleranza, compassione e solidarietà. San Marino più volte ha dimostrato di essere accogliente e solidale nella sua storia. Per questo siamo riconosciuti come un piccolo popolo che parla ai grandi. Reggenti bene hanno fatto a ricordare la sfida che abbiamo di fronte. In passato ci sono state due esperienze di accoglienza, l’ultima quella di una famiglia siriana che ora risiede in Germania. Una reale costruttiva accoglienza deve andare oltre alla carità,e perseguire la dignità delle persone, dando loro la possibilità di inserirsi nella comunità e di autosostenersi.

Mirko Tomassoni, Ssd

Presento a nome della maggioranza un Odg sui migranti, rispondendo anche alla giusta osservazione fatta dal consigliere Valentini. E’ un disposto che accoglie con favore le raccomandazioni delle Eccellenze, che crediamo di aver tradotto. Ogni Paese ha bisogno di una politica globale per affrontare il tema di migranti e rifugiati. Gli accordi internazionali devono essere universalmente ratificati, la mancanza di una strategia comune rende impossibile il controllo dei flussi. Sul territorio occorre promuovere dibattiti su territorio per rassicurare i cittadini e affinché gli immigrati non siano accolti come soggetti privi di diritti. La diversità che tante volte ispira sospetto è il dono più grande per un Paese. La migrazione con politiche proattive può dare positivi risultati, ma l’accoglienza è anche responsabilità. Do lettura dell’Odg:

‘Il Consiglio Grande e Generale, premesso che il flusso dei migranti è un’emergenza mondiale, (…)tenuto conto della storica e comprovata capacità della cittadinanza e delle istituzioni sammarinesi di esprimere solidarietà con accoglienza, (…) impegna il congresso di Stato a sostenere nei consessi internazionali, in particolare in ambito Osce, e nella negoziazione dei prossimi mesi del Global compact immigration, i diritti dei rifugiati e politica di rifiuto dell’umiliazione dei popoli o dei credo religiosi, a garantire l’impegno politico della Repubblica di San Marino per la tutela e integrazione delle vittime di condizioni politiche ed economiche tragiche, attraverso il sostegno della cooperazione e della solidarietà, di agire tenendo conto delle caratteristiche del terittorio e dei nostri confini, nonché del rapporto con la vicina Repubblica italiana in ambito di protezione e della lotta al crimine e di gestione delle frontiere, intraprendere attraverso l’apertura di canali umanitari un ruolo attivo nell’accoglimento di rifugiati e migranti, considerando la necessità di reperire risorse ecnomiche commissurate alle attuali situazioni economiche del paese, in grado di garantire un’accoglienza dignitosa.

Pier Luigi Zanotti, Rf

Anche oggi l’opposizione ha lanciato allarmismi sull’indice Doing Business di San Marino. Negli ultimi 4 anni, quasi tutti gli indicatori sono identici, per esempio i parametri sull’accesso al credito è uguale.

Bisogna non caricare di eccessivo significato le variazioni, ma guardare i dati. Alcuni paesi come Colombia, Sierra Leone hanno creato apposite commissioni per migliorare i propri indicatori del Doing business, è un aspetto su cui dobbiamo lavorare molto come Paese e su cui negli ultimi anni non è stato fatto nulla, migliorare leggi e testi coordinati. Credo che avere in Aula l’atteggiamento che tutto ciò che propongono governo e maggioranza sia bagliato o insufficente, sia contradditorio. Il Paese ha bisogno di un progetto di ampio respiro e organico, non di progetti spot, e il piano di stabilità sarà uno strumento fondamentale per percorrere questa strada.

Marco Nicolini, Rete

Non ho ancora un’idea precisa di questa pubblica gogna cui ci espone American Express, mi rivolgo ai Segretari Renzi e Celli, perché si possano compiere i passi necessari per risalire la china, non posso credere che sono condizioni irreversibili. Personalmente andrei insistentemente nelle sedi opportune a battere i pugni sul tavolo, per capire come è possibile che un Paese debba subire questo autentico ‘apartheid’ monetario. Il senso di sconforto è appaiato dalla situazione del tribunale. Quando i giudici si schierano in una lotta di potere, significa che hanno scelto il padrone cui obbedire, spero in Aula si abbia la percezione che chi abbia a cuore lo Stato non tifa per l’una o l’altra parte. Mentre ricchi e potenti tramano, la gente comune aspetta giustizia.

Marco Podeschi, Sds Istruzione e Cultura

Intervengo sul caso American Express, visto che i colleghi Renzi e Celli non sono in Aula. Il governo, appena avuto contezza della situazione, ha sollecitato Banca Centrale per chiarire la situazione e per attivarsi. American Express rappresenta il 2% delle transazioni nazionali delle carte di credito, è un fenomeno ridotto in termini di dimensioni per il mercato sammarinese e con poca diffusione. Ciò non ci esime da intervenire per una questione di immagine. Bcsm ha affrontato l’argomento e sta agendo con i vertici American Express Italia per risolvere in tempi ragionevolementi brevi le problematiche di natura tecnica le carte American Express possano essere utilizzate nel circuito sammarinese. Aspettiamo notizie. Sempre su Banca centrale e sul caso titoli: il governo ha fatto un comunicato stampa e non vogliamo entrare nel merito e interferire nelle vicende giudiziarie, ricordiamo poi che il 28 febbraio ci sarà l’audizione del direttore di Bcsm in Commissione Finanze, dove ci potrano essere domande e chiarimenti. C’è l’impegno a procedere alla riforma di Bcsma attraverso il confronto e su questo governo e maggiornza non si sottrarranno.

Davide Forcellini, Rete

Il surriscoldamento del pianeta è un problema fondamentale quanto lo sono i temi che si discutono in aula. Notizia di una settimana fa è che per il terzo anno consecutivo gennaio 2018 è stato il gennaio più caldo negli ultimi 138 anni in cui sono state eseguite moderne misurazioni. Questo dato è comunicato dal Goddard Institute for Space Studies (GISS) in New York della NASA. A smentita anche delle posizioni che il governo americano sta diffondendo, il surriscaldamento della terra c’è ed è un’emergenza. Se si aggiunge questa notizia a quella a mio avviso più sconcertante che riguarda L’Earth Overshoot Day, e cioè il giorno in cui ogni anno popolazione mondiale ha consumato tutte le risorse terrestri disponibili per quell’anno, il quadro diventa drammatico. In particolare, le nostre società sono sempre più “voraci” e le risorse naturali, quelle che la Terra è in grado di rigenerare da sola, si esauriscono sempre prima. L’Earth Overshoot Day è quindi il giorno in cui la popolazione mondiale ha consumato tutte le risorse terrestri disponibili per quell’anno. Nel 2017, e avvenuto il 2 agosto. Cioè per un terzo dell’anno, il pianeta è stato sovra sfruttato dall’uomo. L’anno scorso era stata celebrata l’8 agosto, due anni fa il 13 agosto, nel 2000 a fine settembre. In 70 anni saremo completamente in sovrasfruttamento ogni giorno dell’anno. E questo è chiaramente insostenibile. Invertire la tendenza è possibile? Forse si, se riuscissimo a spostare in avanti questa data di 4,5 giorni ogni anno, si potrebbe per esempio ritornare “in pari” con l’uso di risorse naturali entro il 2050. Per questo servono soluzioni “sistemiche”, e i parlamenti del mondo dovrebbero unirsi in questa lotta per la sopravvivenza del pianeta. Spero che tra i colleghi consiglieri si apra una riflessione ed eventualmente una posizione condivisa da sostenere nelle opportune sedi internazionali. nostro Paese.

Vorrei riportare in quest’aula le mie considerazioni dopo aver letto l’articolo di oggi sul Fatto Quotidiano, giornale italiano di estrema eminenza. In particolare, all’interno della rubrica il Fatto Economico. C’è un articolo recante titolo: “Affari spericolati e parentele: i guai della Banca Centrale di San Marino.”
Intrallazzi. L’ex direttore della vigilanza accusato di aver usato soldi del fondo previdenziale pubblico per acquistare azioni spazzatura da un gruppo (vigilato) in difficoltà.

Da consigliere di questo paes enon posso accettare nostro paese da sempre considerato esempio mondiale della democrazia anche da abram Lincol e Unesco, venga descritto in questo modo, analisi che arrivano sempre dall’esteroc.In quest’aula, quante volte noi di Rete abbiamo rilevato, criticato e denunciato e ci è sempre stata data credibilità zero, siamo stati etichettati come i visionari, come coloro che pur di fare critica, si inventavano le cose. Spero i cittadini sammarines leggano questo articolo e possano rendersi conto di come stanno le cose. Trovo inaccettabile che le cose emergano sempre dall’estero. E’ giusto che i sammarinesi sappiano la verità solo da stampa italiana? Che questo paese sia svenduto e stuprato a chi fagiochi loschi per coprire debiti di uno solo dei suoi cittadini? Io vorrei sapere cosa ne pensa la maggioranza di questo articolo, vorrei infatti capire tra questi 35 consiglieri che finora hanno negato tutte queste cose: chi sapeva,chi sapeva e per ordini di scuderia ha fatto finta di niente e chi invece è stato tenuto all’oscuro. Tutte e tre queste posizioni sono ugualmente colpevoli, cari colleghi della maggioranza. Tutte e tre queste posizioni fanno un danno per questo Paese,

Teodoro Lonfernini, Pdcs

La questione American Express è un altro tonfo della credibilità del Paese e attendiamo che qualcuno ci stia lavorando, Bcsm fa la sua parte, ma il governo dove è? Abbiamo assistito, a parole, all’avvio del lavoro di un Piano di stabilità nazionale, poi in Commissione Finanze non siamo stati in grado di approvare un Odg per istituire un’attività di lavoro periodico, per giungere a un piano di stabilità, ma anche quello è stato bocciato. Abbiamo assistito a una serie di situazioni ai limiti della tolleranza anche nelle ultime settimane e negli ultimi giorni. Per non parlare poi del bellissimo articolo apparso sulla stampa italiana, con nozioni precise e chirurgiche del nostro sistema, con il sollevare una serie di dubbi che all’interno delle nostre istituzioni qualcuno, come l’opposizione, li solleva già da tempo. Come mai poi la stampa italiana si occupa del nostro paese con precisazioni che nemmeno coloro che fanno parte di organismi preposti hanno a disposizione?Continuo a chiedermelo. Ma anche oggi il governo di fronte a questo si meraviglia e scrive una nota di protesta che non riesce a superare il confine di Dogana e rispondiamo ai cannoni pieni di armi con cannoni pieni di fiori. Purtroppo siamo nella fase di un attacco al sistema che danneggia la nostra immagine e credibiità in termini di sistema paese e ci guardiamo bene dal chiedere all’avvocatura dello Stato di agire dal punto di vista legale e istituzionale. Ma se dobbiamo denunciare un membro del Consiglio Grande e Generale le delibere sono pronte e siamo forti. Da questo tunnel si esce se si lavora tutti insime e e se si fanno rinunce tutti insieme.

Iro Belluzzi, Psd

L’elemento di fallimento del governo lo andrei a vedere più che sul Doing Business su qualche dato importante, quale quello del Pil, che nel 2016 registrava una crescita del 2% e quando si è insediato il governo Adesso.sm San Marino ha avuto invece, nel 2017, una brusca frenata per l’occupazione di sammarinesi e residenti e con elementi che fanno ancor meno sperare sul 2018, dove è prevista una crescita dell’1%. Dati che sono frutto dell’ annunciata ricostruzione del sistema bancario, con cui si è andata a creare quella instabilità e mancanza di fiducia nel sistema, sfociati fino agli articoli della stampa italiana, fino all’ultimo uscito sulla pagina economica del Fatto quotidiano. Quello che manca è la politica, una idea di visione.

San Marino dovrà dare corso all’accordo di collaborazione con l’Italia. Le scelte di allineamento internazionale sono state importanti, tra cui la scelta di diventare Early adopter nel 2017, di adeguarsi alla trasparenza, e da lì doveva discendere il rapporto con la vicina Italia che doveva venire in aiuto, non in soccorso della Repubblica.

Gian Carlo Venturini, Pdcs

La credibilità del nostro Paese in questo momento ha raggiunto quasi minimi storici. Quella credibilità difficilmente recuperata negli anni scorsi, oggi è messa in discussione. Mi riferisco alle recenti vicende di American Express, una riflessione va fatta sull’organismo che doveva garantire credibilità, Banca centrale. Idem per la vicenda Doing business, una classidica dove in un anno abbiamo perso 14 posizioni. E’ vero, l’esame riguardava un periodo a cavallo delle elezioni, ma i primi sei mesi di governo hanno segnato le condizioni per questa graduatoria. Se dobbiamo parlare di serietà, anche il Segretario deve fare una riflessione sui primi sei mesi del 2017, non può non essere considerato quanto attuato da governo e Bcsm.

Chiedo se è vero poi che è stato concluso il rapporto con alcuni funzionari oggetto di procedimenti giudiziari. Ricordo infatti che dopo la vicenda Savorelli e altri momenti convulsi per il sistema bancario e finanziario, sia stato votato un Odg all’unanimità in cui si incaricava il Consiglio direttivo di Bcsm di non riconoscere compensi a questi signori e, nello stesso tempo, di valutare azioni di responsaiblità a questi soggetti. Chiedo se sono stati riconosciuti compensi, se l’Odg sia stato disatteso dal Consiglio direttivo di Bcsm.

Sul piano di stabilità: quello delle opposizionni non è un contro tavolo, ma solo la volontà di dare un contributo ad un tavolo di confronto che il governo avvierà dopo il 31 marzo prossimo, dopo aver elaborato, con alcune società di consulenza, una ricetta di salvataggio- Paese preparata a tavolino.

Guerrino Zanotti, Sds Affari interni

Faremo tesoro dei suggerimenti di chi mi ha preceduto, loro esperienze di governo ne hanno avute e hanno avuto modo di affrontare i nostri problemi e di trovare soluzioni, forse prima il Paese navigava in ottime acque. Un paio di risposte al segretario Dc Venturini, rispetto al fatto se sia stato incaricato un funzionario di Bcsm a intrattenere rapporti con Fmi, il Ccr non è a conoscenza di una decisione in tal senso, che non passerebbe comunque per il Ccr. Stessa risposta negativa sul fatto che siano stati deliberati aumenti di compensi. Non ci risulta. Colgo occasione al comma comunicazioni per farne una sulla mia Segreteria, a partire da domani sarà possibile presentare la propria dichiarazione di disponibilità alla nomina di membro della Consulta per partecpazione dell’utenza. Nel novembre scorso è stato ratificato il decreto per l’istituzione di questa Consulta, istituzione voluta fortemente, già prevista nella riforma della Pa del 2011, ne fanno parte, oltre i rappresentnti delle associazioni di categoria, dei consumatori e delle libere professioni, anche tre cittadini o residenti iscritti alle liste elettorali almeno da 3 anni. La partecipazione di tutti gli attori della vita pubblica va valorizzata. Accolgo infine con favore la predisposizione di un Odg sui migranti, è importante che nei consessi internazionali San Marino faccia la propria parte ,al di là di questo, importante è anche che San Marino si impegni in modo più fattivo rispetto all’accoglienza di questi migranti. Spero l’Odg sia condiviso da tutta l’Aula e sia votato all’unanimità.

Alessandro Cardelli, Pdcs

Il mio intervento cambia alla luce delle ultime considerazioni del Segretario Zanotti. Alcuni aspetti vanno trattati in maniera molto più attenta Segretario, il paese sta affrontando emergenze e oggi questo governo tira fuori la questionie dei migranti. Nella precedente legislatura si era data disponibilità a contributi economici, qui ci venite a parlare di accoglienza di migranti senza limiti e questa cosa a me personalmente fa paura e mi auguro se ne possa parlare non con un Odg portato sottobanco. Quanto c’è il tema di immigrazione i nostri cittadini sono molto sensibili e nella precedente legislatura si era arrivati a un compromesso che non incideva sulla nostra realtà. Siamo una piccola Repubblica, non siamo noi a dover risolvere questi problemi, ne abbiamo già troppi di nostri. Questo governo non ha portato niente per questo Paese, non avete portato niente di buono, se non tagliare e bloccare i conti correnti, avete aperto all’assunzione indiscriminata dei frontalieri. Cosa avete fatto per le piccole attività, se non dire di introdurre l’Iva? Tanto è sempre colpa della Dc, anche se Alleanza popolare è stato al govenro negli ultimi 10 anni.

Marianna Bucci, Rete

All’odg non c’è un comma sulla situazione bancaria, vorrei parlare partendo dalla necessità di ripristinare fiducia nel nuovo sistema. Purtroppo anche quest’anno ho assistitto al replicarsi di errori e meccanismi opachi anche sulle nomine delle cariche di carattere partitico. Uno degli ultimi episodi è quello relativo agli Npl di Delta, di 2 mliardi di euro, per un anno si è parlato di bad bank pubblica per gestirli. Ci sono state decine di dichiarazioni a riguardo, a dispetto di tutto ciò, le forze politiche hanno appreso nel corso di una riunione con il presidente di Cassa, Zanotti, di un bando per la cessione crediti Delta, che sarebbe scaduto nel giro di pochi giorni. Zanotti ha omesso informazioni fondamentali, permettendo che consiglieri e governo parlassero di bad bank, quando il bando per l’asta pubblica era già partito. Asta per la vendita, non per la gesione interna. E’ un fatto eclatante nonostante il silenzio tombale. Siete stati presi in giro purtroppo consiglieri di maggioranza da un presidente ‘solo al comando’ che avete eletto alla guida della banca dei sammarinesi. Non è possibile liquidare la cosa come leggera omissione. Il Presidente Zanotti ha sfruttato la posizione dei consiglieri per nascondere il reale destino degli Npl. E’ inacettabile che ci facciamo prendere in giro in questo modo, che il presidente si sia sostituito agli indirizzi del Consiglio grande e generale. A chi risponde Zanotti, a se stesso? Non credo. Non possiamo permetterci ombre e il minimo dubbio che il destino degli Npl sia diverso da quello dei fini per il paese. E’ urgente rimuovere il presidente di Cassa di risparmio, sostituirlo prima possibile e addirittura valutare azioni di responsabilità, perché non è pensabile che si prenda un potere che non gli spetta e ometta informazioni così importanti sull’istituto legato a doppio filo alla sorte dek paese. Il rischio è che il pacchetto sia destinato a chi vuole che sussistano queste opacità e che nella duplice veste di venditorie e compratore si presenti come acquirente.

Vanessa d’Ambrosio, Ssd

Informo l’Aula sui lavori del Consiglio d’Europa nella plenaria di gennaio cheh ha visto impegnata me e i colleghi Gatti e Zavoli. Sia Nicoletti che Jaglan hanno sottolineato la necessità di difendere un unico spazio giuridico e per rimpegnarsi affinché la Russia non sia estromessa dal Consiglio d’europa. È stato per questo creata una commissione ad hoc cui ho partecipato per ridefinire il ruolo del Consiglio d’europa in diversi ambiti. I critici legano la questione russa al problema finaziario, il problea è che sicuramente senza Russia il Consiglio d’Europa avrà problemi contabili, ma prima di tutto non sarà più consiglio d’Europa.

Ho partecipato anche alla Commissione contro la discriminazione e si è prlato di cyber violenza e violenza nei confronti delle donne. Si parla del 70% di donne che hanno subito una forma di violenza sessuale e un 77% che ha subito una forma di cyber violenza. E’ un fenomeno da approfondire, insieme a quello delle fake news rappresenta una piaga della nostra società. Sia io che la collega Zavoli siamo intervenute in plenaria, Zavoli è intervenuta sui valori e sul ruolo dello sport, entrambe poi siamo intervenute sul tema del reddito di cittadinanza. Nel mio intervento ho introdotto il concetto di lavoro di cittadinanza come risposta diversa alla medesima problematica.

Nicola Selva, Rf

Apprezzo chi si fa carico di responsaiblità nel suo ruolo di consigliere e chi si preoccupa come cittadino su quanto scritto dalle testate italiane, ma non capisco perché queste esternazioni siano considerate verità. Forse perchè dettate da un giornalista italiano? Non vi viene il dubbio possa essere strumentale a qualcuno? E che sia una velina dettata da qualcuno? Dobbiamo chiarire le situazioni, se i titoli menzionati nell’articolo non sono considerati buoni, allora facciamo le opportune verifiche e verifichiamo se siano titoli effettivamente spazzatura. So che il governo ha chiesto una verifica appropriata su questi titoli e che non hanno mai avuto risposta. Tutti questi attacchi provengono da un’altra epoca. Poi ho sentito i discorsi sul Doing business, non siamo noi che siamo andati indietro, sono gli altri che sono andati avanti per le politiche che noi non abbiamo fatto. Quello che è avvenuto in questi mesi non c’entra nulla, consigliere Cardelli. Certamente dobbiamo portare risposte e dare risposte al Paese, per questo stiamo lavorando al piano di stabiliàt che sarà la vera riforma. Noi come Rf prendiamo decisioni con grande autonomia e colleggialità, senza personalismi da vecchie appartenenze politiche, noi questa fase l’abbiamo superata da tempo, non come il suo partito.

Dalibor Riccardi, Psd

Anche oggi faccio appello affinché il nostro Paese debba restaurare credibilità economica. Ci aspettano sfide di riforme importanti e dolorose, riforme che devono trovare condivisione e concertazione tra le forze presenti in Aula. La politica del bianco e nero che si è instaurata dall’insediamento di questo governo non ha portato frutti. Non credo si possa continuare in questa escalation mediatica, non voglio dare risalto all’ennesimo attacco al paese, non voglio stare a questo gioco strumentale. Credo che qualcuno fuori dal nostro contesto- o anzi dentro- trovi prezioso screditare, io non ci sto. Il modo in cui la maggioranza ha affrontato la questione del Progetto Paese penso sia altamente squalificante e scorretto, non ci si può esimere dal confrontarsi da chi in questo paese ci lavora. Non discuto di affidare il compito a consulenti, ma prima si parla con chi vive nel Paese. Difendo i tentativi portati avanti dall’opposizione di parlare con categorie e sindacati. Ci abbiamo messo una settimana, non credo si perda tempo.

22 febbraio 2018
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