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Esperto in recupero, ecobrand manager e pedologo, in Toscana è boom di lavori verdi

FIRENZE – Boom di “lavori verdi” in Toscana, dove le persone assunte nel settore ambientale nel 2015 sono oltre 3.000.
Di questo si e’ parlato in un incontro stamattina a Firenze promosso da Cgil Toscana.Tra le professionalita’ “verdi” piu’ richieste in Italia nel 2015 figurano: installatore di impianti termici sostenibili; ingegnere energetico; tecnico meccatronico (si dedica allo studio di sistemi meccanici intelligenti); ecobrand manager (studia mercato di riferimento, predispone il piano di marketing); responsabile degli acquisti verdi; esperto in demolizione volta al recupero dei materiali (figura utilissima, ad esempio, nel piano previsto su Piombino); esperto in commercializzazione dei prodotti di riciclo; programmatore delle risorse agroforestali; pedologo; ingegnere e statistico ambientale; risk manager (e’ il processo mediante il quale si prevede il rischio di un’azienda e si attuano delle strategie per evitarlo o per gestirlo).

casa energiaAnche la Toscana sta vivendo un vero e proprio boom di lavori “verdi”: oltre 3.000 assunzioni nel 2015, attestandosi cosi’ tra le regioni piu’ in crescita e con le migliori prospettive. Oltre alla rinomata vocazione turistica, con citta’ d’arte e agriturismi che da tempo rispondono alla voce”green”, anche il manifatturiero ha ottime prospettive di crescita nell’ambito dell’economia verde. Lo ha confermato Mirko Lami, della segreteria regionale della Cgil Toscana: “Ci sono delle grandi opportunita’ da cogliere e la Toscana non deve farsele sfuggire. E’ un universo completamente nuovo, sia per le aziende che per i lavoratori, e noi non possiamo che adeguarci”.

fotovoltaicoI settori turistico ed enogastronomico, soprattutto per i grandi nomi, sono nella regione i piu’ sviluppati e presentano gia’ delle eccellenze: “Per le aziende degli altri comparti – ha proseguito Lami – c’è bisogno di un netto cambio di mentalità, facendo proprie la cultura del riciclo e in generale dell’ambiente. L’agroalimentare e’ quello con le migliori potenzialità, come dimostra il polo piombinese, che prevede nel suo progetto di rilancio numerosi posti di lavoro in ambitogreen, oltre che nelle bonifiche e nelle demolizioni. La crisi ha colpito tutti, ma il settore verde e’ l’unico in movimento: come Cgil dobbiamo farlo crescere, avanzando nuove proposte alla Regione, anche se per sua natura, con lavoratori professionisti e competenze medio-alte, non ci dara’ molti iscritti”.

20 gennaio 2016

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