Stadio Roma, Raggi: “Andrò in Procura come testimone, stop solito fango”

ROMA – “Andrò in Procura come testimone per fare chiarezza in una vicenda che mi vede parte lesa. Ricordo e preciso che la Procura ha già detto che non c’entro niente. Per favore non iniziamo con il solito fango“. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi uscendo dal Campidoglio dove questa mattina si è tenuto un vertice tra Raggi e il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, convocato dopo l’inchiesta che ha portato all’arresto di 9 persone, tra cui l’ormai ex presidente Acea Luca Lanzalone.

“È vergognoso ed oltraggioso parlare di sistema Raggi perché la Procura ha detto chiaramente che io non c’entro niente. Sono arrestati anche altri esponenti politici come Civita che stava con Zingaretti e Palozzi eppure si parla di sistema Raggi. Sarà perché sono donna, o perché sono del M5s o perchè sono scomoda. Ma questa cosa deve finire. Non sono lo sfogatoio d’Italia“. Così il sindaco di Roma, Virginia Raggi, durante la registrazione della puntata di ‘Porta a Porta’ che andrà in onda questa sera.

“PER PROCURA ITER REGOLARE MA FAREMO APPROFONDIMENTI”

“Lo stadio della Roma che fine farà? Non lo sappiamo ancora. La Procura dice che gli atti della procedura sono tutti regolari. Noi faremo un ulteriore approfondimento del caso. Se non ci sono irregolarità potremo andare avanti” dice ancora la sindaca Raggi, durante la registrazione della puntata di Porta a Porta.

“CORRUZIONE NON SOLO QUI, RICORDO EXPO E MOSE”

“Come detto dal premier Conte più che sistema Raggi o sistema Roma bisogna parlare di sistema Italia. Ricordo i casi Expo o Mose. Forse dobbiamo interrogarci come Paese”, dice Virginia Raggia a Porta a Porta.

“CON LANZALONE OTTIMI RISULTATI GOVERNANCE ACEA”

“Lanzalone è stato chiamato la prima volta per alcuni chiarimenti legati alla procedura di concordato preventivo perché avevamo a Roma alcune municipalizzate con dei problemi. Poi gli abbiamo chiesto chiarimenti anche per la procedura dello stadio”, dice Raggi a Porta a Porta. E spiega ancora: “Dal punto di vista urbanistico e normativo Lanzalone ci ha aiutato moltissimo per capire cosa stava succedendo sullo stadio“. “Berdini– ha aggiunto il sindaco rispondendo ad una domanda- l’ho scelto io. Avevamo collaborato insieme quando eravamo all’opposizione”.

“CI BASIAMO SU CV, LANZALONE PROFESSIONISTA IMPORTANTE”

“Ci basiamo sui curricula e sulle capacità delle persone, è il modo con cui bisogna selezionare le persone perché non posso mica farle seguire. È il metodo migliore ma che comunque può portare a dei problemi come in tutte le città e le amministrazioni, ricordo che Marra era un ex finanziere. Ognuno risponde per sé, io non rispondo per altri. Lanzalone è un professionista importante che ha guidato brillantemente il concordato Aamps a Livorno con Nogarin”, dice ancora Raggi a Porta a Porta. “Nel cv di Lanzalone c’era una parte relativa allo svolgimento di incarichi nelle multiutility, e quando dovevamo rinnovare la governance di Acea c’era anche il suo curriculum. Tra l’altro la nuova governance è stata salutata bene dagli investitori e ha avuto un’ottima riuscita dal punto di vista finanziario e gestionale, e ha fatto lavori mai fatti prima. Il precedente ad Irace, messo dal Pd, alla mia richiesta di riparare le reti idriche mi ha risposto che costava di più ripararle piuttosto che lasciarle così, ho avuto i brividi. La nuova governance invece la prima cosa che ha fatto è stata controllare e riparare più di 5mila chilometri di reti”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, durante la registrazione di Porta a Porta.

“CON PARNASI 2 O 3 INCONTRI, AVEVAMO VISIONI DIVERSE”

Parnasi l’ho incontrato la prima volta nella primavera del 2017 durante i confronti con Eurnova” sullo stadio della Roma. “Poi l’ho rivisto due o tre volte in Campidoglio. Noi partivamo da due visioni contrapposte: noi volevano abbattere cubature e lui mantenerle”, dice ancora Raggi a Porta a porta. di Emiliano Pretto, giornalista professionista

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Cosa è successo: dalle dimissioni di Lanzalone allo ‘scontro’ in aula:

LANZALONE SI DIMETTE

Ieri l’avvocato Luca Alfredo Lanzalone ha rimesso il mandato di presidente del Consiglio di amministrazione di Acea SpA. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 21 giugno 2018, assumerà le opportune determinazioni al riguardo. Lo fa sapere Acea in una nota. Lanzalone, uomo molto vicino a Beppe Grillo e Davide Casaleggio, è coinvolto nell’indagine che ha portato all’arresto di 9 persone nella vicenda riguardante la costruzione dello stadio della AS Roma. Secondo quanto ricostruito dai pm, Lanzalone avrebbe intascato una tangente da 100mila euro, versata dal costruttore Parnasi “per ottenere favori nel mondo 5 stelle”. Prima di collaborare con l’amministrazione capitolina sui dossier Stadio e Acea, azienda di cui era stato nominato presidente dalla sindaca Raggi, Lanzalone aveva lavorato per il sindaco pentastellato di Livorno, Filippo Nogarin, per il salvataggio di Aamps, l’azienda locale dei rifiuti.

MIBACT DISPONE ISPEZIONE

“In considerazione di quanto emerso di recente dai provvedimenti giudiziari cautelari che hanno investito l’iter procedurale relativo al procedimento autorizzativo per la realizzazione del progetto denominato ‘Nuovo stadio della Roma’ si chiede a codesto Segretariato di valutare l’opportunità di avviare una procedura ispettiva volta a verificare la linearità dell’azione di competenza degli organi periferici deputati alla tutela degli specifici interessi pubblici governati da questa amministrazione”. Con questa comunicazione il capo di gabinetto Tiziana Coccoluto ha richiesto al Segretariato Generale l’avvio di un procedimento ispettivo su quanto emerso dalle indagini della Procura di Roma sul progetto Nuovo Stadio della Roma.

BONISOLI: CON ISPEZIONE VEDIAMO SE TUTTO FATTO A DOVERE

“Ho autorizzato un’ispezione ministeriale, noi dovevamo dare un parere come sovrintendenza. Ora vediamo se tutto e’ stato fatto come doveva essere fatto”. Lo ha detto il ministro della cultura Alberto Bonisoli a proposito dell’ispezione disposta dal Mibact sullo stadio della Roma, oggetto di una vasta inchiesta da parte della procura della Capitale.

RAGGI DISERTA L’AULA, E’ POLEMICA

Ieri pomeriggio la sindaca Virginia Raggi ha dato forfait alla discussione in aula in Campidoglio sulla vicenda dell’inchiesta sulla realizzazione dello stadio. E questo ha fatto arrabbiare molti, a maggior ragione visto che invece Raggi non mancherà a Porta a porta (a cui invece ha dato ‘buca’ Luigi Di Maio). Il Pd, alla fine, per protesta, ha abbandonato l’aula facendo così finire in anticipo la seduta.

ONORATO: GRAVE ERRORE ASSENZA RAGGI DA AULA

“Mi auguro che tutti i coinvolti possano dimostrare la loro estraneità ai fatti. Detto questo credo che sia estremamente sbagliata la mancata presenza in Aula della sindaca Raggi. Ad oggi è evidente che la discontinuità non esiste, questo è uno schiaffo definitivo a oltre 3 milioni di abitanti della Capitale, ma anche a tutto il Paese. La sindaca dovrebbe chiarire se Lanzalone lo ha nominato lei o se veramente le è stato imposto: in questo caso spieghi che senso hanno la volontà popolare e questo Consiglio comunale”. Lo ha detto il capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio, Alessandro Onorato, intervenendo in Assemblea capitolina.

PD: RAGGI VA A ‘PORTA A PORTA’, ABBANDONIAMO AULA

“La sindaca in capigruppo ci ha detto che aveva bisogno di un po’ di tempo per capire se poteva venire in Aula a riferire sulle vicende politiche. Non mi risulta che noi abbiamo una risposta. Stasera andrà a Porta a Porta, ma in aula Giulio Cesare ci vuole venire o no?”. Lo ha detto la consigliera della Lista civica RomaTornaRoma, Svetlana Celli, intervenendo in Assemblea capitolina. Duri i consiglieri del Pd: “Noi abbandoniamo l’Aula. Non è possibile che la sindaca vada a ‘Porta a Porta’ e non venga in Aula a riferire”, ha annunciato il capogruppo Giulio Pelonzi.

PD ABBANDONA, SEDUTA FINISCE IN ANTICIPO

Scioglimento anticipato per la seduta dell’Assemblea capitolina di ieri, convocata fino alle 20 ma chiusa prima delle 18. Dopo due ore di riunione della conferenza dei capigruppo e un giro di interventi delle opposizioni, il Pd ha abbandonato l’Aula per protesta contro la mancata presenza della sindaca Virginia Raggi, che era stata invitata a riferire sulle ripercussioni politiche dell’inchiesta riguardante lo stato della Roma, a partire dal destino dei vertici Acea. Il tempo per l’approvazione di una manciata di provvedimenti a firma della maggioranza M5S e poi il presidente dell’Assemblea, Marcello De Vito ha tolto la seduta. Gli atti e le mozioni residui saranno ricalendarizzati nel prossimo Consiglio.

ANZALDI: DI MAIO SCAPPA DA TV PER EVITARE ALTRI SCIVOLONI?

“Di Maio annulla l’intervista a Porta a porta fissata solo poche ore fa. Il caso Lanzalone si aggrava e leader M5s scappa? Forse vuole evitare altri scivoloni come a Rtl. Se all’opposizione ci fossero stati loro, oggi alla Camera Di Maio sarebbe stato accolto al grido ‘Acea! Acea!'”. Lo scrive su twitter il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.
15 giugno 2018
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