aism – Genova nasce il Centro ricerca Risonanza magnetica. Le interviste

MANCARDI: CON NUOVI STRUMENTI STUDIAMO RISPOSTA A CURE

(DIRE) Genova, 7 giu. – Studiare i meccanismi fisiopatologici della malattia, monitorare le terapie, consentire trial terapeutici accademici e finanziati da industrie private, analizzare gli effetti della riabilitazione sul rimodellamento, la funzionalita’ e la struttura del sistema nervoso centrale.
Sono i nuovi orizzonti della ricerca scientifica che, secondo il professor Gianluigi Mancardi, direttore del Dipartimento di neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili (Dinogmi) dell’Universita’ di Genova, potranno essere raggiunti dal nuovo Centro di ricerca in risonanza magnetica sulla sclerosi multipla e patologie similari, inaugurato questa mattina all’ospedale San Martino, con l’entrata in funzione del tomografo 3 tesla donato dalla Fondazione italiana sclerosi multipla.
“Dara’ un grande contributo alla ricerca sulla malattia- prosegue Mancardi- con questa nuova apparecchiatura, proprio come un prisma rende visibile l’intero spettro dei contrasti offerti dall’imaging a risonanza, potremo ottenere l’altissima risoluzione dei dettagli anatomici. Grazie a una risoluzione di immagine molto piu’ alta rispetto alle tecniche convenzionali, ci permettera’ di affrontare le nuove sfide della ricerca scientifica, facilitando gli studi multicentrici. Insieme, lavoreremo a progetti di ricerca sulla fisiopatologia della malattia, avremo la possibilita’ di studiare la risposta alle cure e alla riabilitazione nei nostri pazienti”.
La ricerca sulla sclerosi multipla e’ radicata a Genova da diversi anni e il capoluogo ligure e’ la seconda citta’ piu’ finanziata di sempre dall’Aism. “L’alleanza tra l’associazione dei pazienti, l’universita’ e l’ospedale e’ vincente per portare avanti la ricerca su questa complicata malattia”, sostiene Mancardi. Nel 1976 nacque il servizio di riabilitazione Aism Liguria, mentre nel 2002 fu la volta del Centro di risonanza magnetica con la collaborazione dell’Universita’ di Genova. Due anni dopo, la Fism ha avviato una collaborazione strutturata con il Dinogmi allo scopo di realizzare un Centro di ricerca per l’applicazione della risonanza magnetica allo studio della sclerosi multipla e malattie similari, culminato con l’inaugurazione di oggi.
Dagli Anni 90 a oggi Aism, attraverso la sua fondazione, ha investito in ricerca nella sola Liguria 10 milioni di euro e 12 borse di ricerca. I ricercatori genovesi grazie ad Aism hanno realizzato piu’ di 300 pubblicazioni internazionali sulla ricerca sulla sclerosi multipla. “Genova ha un gruppo sclerosi multipla di altissima qualita’ professionale- conclude il direttore del Dinogmi- ci sono membri di rilevanza internazionale e sono convinto che grazie anche ai nuovi strumenti nei prossimi anni si potranno raggiungere risultati molto importanti”.

 

SANITÀ. UNIVERSITÀ GENOVA: SENZA RICERCA NON SI PUÒ MIGLIORARE /FOTO RETTORE: “NUOVO CENTRO RICERCA SCLEROSI ECCELLENZA DI QUALITÀ”
(DIRE) Genova, 7 giu. – “Il messaggio che stiamo veicolando e che deve arrivare alla popolazione e’ che, senza investimento in ricerca, la sanita’ non potra’ migliorare. Iniziative di questo tipo sono da modello nel campo della ricerca. L’alto livello dei protagonisti coinvolti nel centro di ricerca sara’ un elemento importante per ulteriori sviluppi nelle indagini volte allo studio delle malattie degenerative”. Cosi’ il rettore dell’universita’ di Genova, Paolo Comanducci, all’inaugurazione del nuovo Centro di ricerca in risonanza magnetica sulla sclerosi multipla e patologie similari nel reparto di Neuroradiologia del policlinico San Martino.
“È una gran bella giornata per la ricerca e la sanita’, non solo ligure e non solo italiana- commenta Comanducci- sta nascendo un centro veramente d’eccellenza in ricerca nel campo delle neuroscienze applicate, in diagnostica”. Il rettore ricorda che “da poco abbiamo avuto il riconoscimento per il San Martino della seconda specialita’ Irccs in neuroscienze, da poco il dipartimento Dinogmi che si occupa di queste ricerche e’ diventato dipartimento di eccellenza per l’universita’ italiana, oggi si apre questo centro fortemente voluto dal San Martino, da noi, dalla Regione e dall’Aism”. E sul centro “l’universita’ ha puntato molto per lo sviluppo della qualita’- conclude il vertice dell’ateneo genovese- come testimonia il rientro di un cervello importante, quello della professoressa Inglese, che torna da New York per dirigere il laboratorio dal punto di vista scientifico”.
(Sid/ Dire) 17:42 07-06-18
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SANITÀ. REGIONE LIGURIA: SAN MARTINO AVANGUARDIA ASSISTENZA-RICERCA /FOTO “QUI PERSONALE D’ECCELLENZA, GRAZIE AD AISM ORA ANCHE STRUMENTI”
(DIRE) Genova, 7 giu. – “Dopo che poche settimane fa l’ospedale policlinico San Martino di Genova ha ottenuto il riconoscimento quale Irccs della seconda specialita’ in Neuroscienze, oggi compie un ulteriore salto in avanti per affermarsi sempre di piu’ come punto di riferimento a livello italiano e internazionale non solo per l’assistenza ai pazienti ma anche per la ricerca scientifica avanzata”. Lo dice la vicepresidente e assessore alla Sanita’ della Regione Liguria, Sonia Viale, tagliando il nastro del nuovo Centro di ricerca in risonanza magnetica sulla sclerosi multipla e patologie similari.
“Questa inaugurazione e’ motivo d’orgoglio per la Regione, un bel momento per l’ospedale e anche per la sanita’ italiana- sottolinea Viale- questo centro di ricerca per la sclerosi multipla sara’ un luogo di eccellenza nazionale. L’ospedale San Martino e’ un istituto di ricerca, cura e didattica: la presenza dell’universita’ avvalora il ruolo dell’hub regionale, che viene sostenuto dalla Regione Liguria. Stiamo facendo dei passi importanti nella direzione di restituire al policlinico il ruolo che gli e’ proprio nel panorama sanitario nazionale”.
La vicepresidente ricorda che la Liguria “e’ una regione piccola per estensione e popolazione ma abbiamo straordinarie capacita’ nel settore professionale e della ricerca. Non dobbiamo dimenticare che a Genova ci sono due Irccs, il Gaslini e il San Martino. Dal mio insediamento ho sempre riconosciuto la presenza di personale di eccellenza: dobbiamo dotare questi importanti ospedali di strutture, l’investimento in tecnologia e’ fondamentale, altrimenti non avremmo gli strumenti per fare ricerca e dare le risposte che servono per guarire le persone. E, grazie alla Fism, l’arrivo del tomografo 3 tesla in questo nuovo centro di ricerca va proprio in questa direzione”.
(Sid/ Dire) 17:21 07-06-18
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SANITÀ. DIRETTORE SAN MARTINO: GENOVA ECCELLENZA IN NEUROSCIENZE “TORNANO ‘CERVELLI’ PERCHÈ ABBIAMO PRATO GIUSTO PER PUROSANGUE”
(DIRE) Genova, 7 giu. – “La forza innovativa di questo progetto non e’ solo nella modernita’ e nell’altissimo contenuto tecnologico delle apparecchiature, uniche in Italia, messe a disposizione della ricerca o nel valore scientifico dei ricercatori, ma anche nel fatto che grazie alla collaborazione tra Fism, universita’ e policlinico San Martino la ricerca genovese avra’ nuovi strumenti per produrre innovazione, a tutto vantaggio dei pazienti che potranno beneficiarne”. È questo per il direttore generale dell’ospedale San Martino di Genova, Giovanni Ucci, il valore aggiunto del Centro di ricerca in risonanza magnetica sulla sclerosi multipla e patologie similari, inaugurato oggi all’interno del dipartimento di Neuroradiologia e che potra’ beneficiare di un tomografo a risonanza magnetica di fascia alta 3 tesla acquistato dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism). “Con le difficolta’ a reperire risorse per migliorare le performance in ricerca e in assistenza per i pazienti- prosegue alla Dire il direttore generale- queste sinergie danno speranza per il futuro perche’ e’ quello che ci permettera’ di raggiungere gli obiettivi piu’ sfidanti”.
Con il nuovo centro, Genova e l’ospedale San Martino si potenziano come centro di eccellenza e punto di riferimento sulle neuroscienze. Se, infatti, il nosocomio dopo quella in oncologia ha ottenuto proprio con le neuroscienze il riconoscimento della seconda specialita’ come istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, anche al dipartimento universitario di neuroscienze e’ stata riconosciuta la coccarda di eccellenza a livello nazionale. “Oggettivamente le neuroscienze a Genova sono una realta’ di eccellenza per tutta la nazione- commenta il direttore generale dell’ospedale- non solo per quanto riguarda la ricerca ma anche per l’assistenza. Questa nuova strumentazione ci permettera’ di migliorare ulteriormente”.
A testimoniare la rinnovata appetibilita’ della ricerca genovese, il ritorno in patria della professoressa Matilde Inglese, che presiedera’ il comitato scientifico del centro. “Le fughe dei ‘cervelli’ sono sempre dovute al fatto che le persone cercano le migliori opportunita’- ragiona Ucci- i purosangue devono avere la possibilita’ di correre e se non gliela dai, cercano i prati dove possono prendersela. Se un’eccellenza come la professoressa Inglese ha deciso di tornare dagli Stati uniti in Italia per proseguire le sue ricerche a Genova, vuol dire che evidentemente qui c’e’ il prato giusto per far correre un purosangue come lei”.
(Sid/ Dire) 16:45 07-06-18
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8 giugno 2018
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