Emilia Romagna

Bologna. Occupazione Social Log in via Agucchi

BOLOGNA  – A Bologna spunta una nuova (e grande) occupazione a scopo abitativo: il collettivo Social Log ha annunciato stamattina di aver preso possesso di un edificio inutilizzato delle Poste in via Agucchi 173. Secondo quanto riferisce il collettivo, l’iniziativa coinvolge ben 68 famiglie con 74 minori. “Apriamo le porte per il diritto all’abitare”, scrive Social Log. Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine per procedere allo sgombero. 

ORE 14.20 –  Si alza la tensione in via Agucchi, a Bologna, dove si trova lo stabile delle Poste occupato stamattina da Social Log con decine di famiglie. “Vergogna, all’occupazione è subito arrivata una camionetta del reparto celere con l’intenzione di effettuare un immediato sgombero”, scrive il collettivo su Facebook, pubblicando anche un video che mostra gli agenti in tenuta antisommossa. Nel frattempo “gli occupanti sono sul tetto e resistono”, scrive Social Log, che di fatto chiede di aprire una trattativa: “Via scudi caschi e manganelli”, bisogna “discutere di come trovare una soluzione politica reale ad una vera e propria bomba umanitaria come l’emergenza abitativa”. Il collettivo, sempre tramite il social network, invita a raggiungere l’occupazione “per esprimere solidarietà a chi ancora una volta si è messo in gioco per ottenere una soluzione reale ad un diritto fondamentale”.

ORE 14.27 – Mentre dal tetto urlano “Vergogna”, una squadra di pompieri sta intervenendo in questi minuti nelle case occupate in via Agucchi: è attrezzata con un flessibile per aprire la porta chiusa dagli occupanti entrati questa mattina. I pompieri sono scortati da agenti di Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa. Fischi e urla di protesta arrivano dai tetti, dove gli occupanti si sono asserragliati all’arrivo della Polizia. L’impressione è che lo sgombero sia imminente, mentre i servizi sociali del Comune sono tuttora assenti. Nel cortile dello stabile è arrivato anche un gruppo di persone dall’ex Galaxy per manifestare solidarietà agli occupanti.

ORE 14.30 – Dopo qualche minuto di lavoro da parte dei Vigili del fuoco, la porta dello stabile occupato in via Agucchi è stata aperta e le forze dell’ordine sono entrate. Lo sgombero insomma sembra essere iniziato. Quasi subito, gli agenti in assetto antisommossa si sono schierati a protezione della porta, allontanando con una breve carica i manifestanti. Un uomo da un balcone al secondo piano ha iniziato a minacciare gli agenti con un estintore, calmato quasi subito dagli attivisti del collettivo.

La Polizia ha iniziato a entrare e salire ai vari piani dello stabile di via Agucchi occupato stamattina. Alcuni occupanti però restano sul tetto, mentre sul posto sono arrivati i servizi sociali del Comune.

ORE 15 – “Mi pare che siamo a un tentativo di occupazione. Ora aspettiamo di vedere cosa deciderà la Questura, anche se mi sembra abbia già deciso”. Così la responsabile del servizio Minori del Comune di Bologna, Annalisa Faccini, commenta l’evolversi degli eventi in via Agucchi dove dalle 12 di oggi il collettivo Social Log insieme a 70 famiglie sono entrati in uno stabile sfitto delle Poste. Faccini è arrivata sul posto una decina di minuti prima delle 15, mentre dal Comune fanno sapere che il Pronto soccorso sociale è in via Agucchi dalle 13.40, allertati dalla Digos subito dopo l’occupazione. A quanto pare, i servizi sociali del Comune starebbero verificando se tra gli occupanti ci sono famiglie già ospitate all’ex Galaxy, come sospetta la Questura. Al momento, gli agenti si trovano al secondo piano dello stabile dove avrebbero trovato donne e bambini sdraiati per terra.

ORE 15.45 –  Alcune persone dall’ex Galaxy sono in via Agucchi non per occupare, ma per solidarietà. Lo affermano i portavoce di Social Log, mentre nello stabile delle Poste gli occupanti continuano a resistere sul tetto. Si tratta “al massimo di 10 persone- spiega Fulvio del collettivo- erano venuti qui stamattina per sistemare gli alloggi e solidarizzare. Si sono ritrovati coinvolti nel parapiglia al momento di chiudere le porte, ma non sono qui per occupare”. Intanto lo sgombero prosegue. Dai tetti e dal cortile urlano “Vergogna” mentre da dentro lo stabile arrivano urla di donne e bambini all’arrivo degli agenti nei vari appartamenti. Le prime famiglie stanno uscendo in questi minuti. Intorno alle 15 un’altra squadra di poliziotti in assetto antisommossa è arrivata a dare man forte nello sgombero, accolta da pallonate e lanci di bottigliette d’acqua dal tetto quando, entrando, hanno minacciato una carica contro i manifestanti nel cortile che protestavano.

ORE 16 – In via Agucchi iniziano a uscire, in lacrime, le prime famiglie dallo stabile delle Poste occupato stamattina. Si tratta di donne con bambini, in qualche caso anche molto piccoli, di origine straniera. In risposta, i manifestanti del collettivo Social Log si sono radunati davanti alla porta protetta dagli agenti in assetto antisommossa. Ne è nato anche un breve tafferuglio, con lancio di bottigliette d’acqua contro le forze dell’ordine. Contestati anche i Vigili del fuoco che sono intervenuti per forzare le porte chiuse. Da dentro allo stabile continuano ad arrivare grida. All’uscita, un’attivista di Social Log parla di “modo di fare violento” da parte delle forze dell’ordine, che entrando sarebbero caduti sugli occupanti seduti a terra. “I servizi sociali si sono presentati chiedendo di parlare con ognuno- aggiunge la ragazza- ma le persone si sono rifiutate perché chiedono una soluzione per tutti”.

ORE 17 – Ancora tafferugli in via Agucchi, dove è in corso l’occupazione di uno stabile delle Poste. Due attivisti del collettivo sono riusciti a salire sull’autoscala dei Vigili del fuoco, che stava entrando nel cortile, bloccandola. Ne è nato un parapiglia con la Polizia. Ora il cordone di agenti e quello degli attivisti si fronteggia nel prato, mentre i ragazzi sono ancora sul camion, che sta tornando in strada coi ragazzi sopra. Intanto, le squadre di agenti che erano entrate nell’edificio sono uscite, lasciando un presidio all’ingresso e gli occupanti barricati sul tetto. Almeno una decina le famiglie sgomberate (soprattutto donne con bambini piccoli), che ora aspettano nel cortile. Contestata all’uscita anche Annalisa Faccini, responsabile del servizio sociale minori del Comune di Bologna, che ha invitato due donne in lacrime (una con un neonato in braccio) a seguirla. Ma le donne alla fine sono rimaste in via Agucchi. Intanto, da chi esce dallo stabile continuano ad arrivare testimonianze sui metodi violenti della Polizia durante lo sgombero. Una mamma piangendo dice che le è stato strappato il documento di mano. Una donna ospitata all’ex Galaxy, in via Agucchi “per aiutare”, dice invece di essere stata minacciata di rimanere senza alloggio. Un’attivista del collettivo racconta di “un morso al dito da un poliziotto” mentre faceva un video col telefono. Durante uno dei tafferugli, anche un fotografo ha ricevuto una manganellata a un braccio.

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7 dicembre 2015
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