Editoria, Cdr Fatto: “Inaccettabili le parole di Di Maio sul gruppo Gedi”

ROMA – “Quando giornali e siti di informazione chiudono, dichiarano esuberi o sono costretti a contratti di solidarietà, a rimetterci non sono solo i giornalisti ma anche il pluralismo e quindi la democrazia. Il mercato editoriale e quello pubblicitario vivono situazioni di estrema difficoltà, connesse anche alle trasformazioni tecnologiche e al peso dei colossi della rete e dei trust televisivi, che un vicepremier e ministro del Lavoro senz’altro conosce, o almeno dovrebbe conoscere, meglio di noi”. Così una nota dei Comitati di redazione del Fatto quotidiano e de ilfattoquotidiano.it.

“E’ inaccettabile- si sottolinea- che Luigi Di Maio liquidi i problemi di un importante gruppo come Gedi che edita Repubblica, L’Espresso, La Stampa e altre testate, sostenendo che ‘nessuno li legge più perché ogni giorno passano il tempo ad alterare la realtà e non a raccontare la realtà’, con offensivi riferimenti a ‘bufale’ e ‘fake news’ e cioè a una linea editoriale che non gli piace. Un’informazione libera e di qualità risponde al primario interesse di un Paese al quale non può certo bastare la propaganda di chi sta al governo. La nostra solidarietà ai giornalisti e a tutti i lavoratori del gruppo Gedi e delle testate in crisi”.

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7 ottobre 2018
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