Pd, Sposetti: “Stare all’opposizione è diventato un mantra, Pci era più democratico”

ROMA – “Ad oggi nel Pd siamo fermi; non c’è né strategia né tattica“. Ugo Sposetti, tesoriere storico dei Ds, ex senatore Pd, ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ parla dei risultati conseguiti dal Partito Democratico alle recenti elezioni.

Sposetti precisa: “Contesto come sono state decise le candidature, non c’è stato un metodo; ha deciso Renzi e qualche suo amichetto o amichetta. La questione delle donne è scandalosa; non c’è stata alcuna ribellione delle nostre donne. Se candido in 6 posti diversi 5/6 donne, significa che candido 30 donne in meno. Non se ne è discusso nemmeno dopo il voto. L’unica cosa che la direzione ha deciso è di stare all’opposizione ed è diventato il Vangelo”.

Sposetti contesta duramente la gestione Renzi: “In tanti anni di politica non avevo mai visto nulla di simile. Il Partito Comunista era democratico, c’era una discussione. Renzi sa ripetere continuamente come un mantra ‘stare all’opposizione’ ma non è un ragionamento politico. Io farei iniziative politiche perché è un suicidio che il secondo partito politico non abbia rappresentanza adeguata nei ruoli istituzionali. Ho fiducia nella saggezza e nella volontà di dare un governo al Paese da parte di forze sociali, economiche. Nessuno ha parlato di Europa ed è molto grave”.

Infine, in merito alle polemiche dopo che Sergio Battelli, tesoriere del M5S, ha dichiarato di avere il diploma di terza media, Sposetti ha poi concluso: “Non vedo tutta questa polemica perché i soldi li gestisce la Casaleggio Associati, quindi solidarietà a questo ragazzo”.

3 Aprile 2018
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