Polverini sferza Salvini: “Ci offusca, non portiamo cervello all’ammasso”

L'istituzione della Commissione contro l'odio voluta dalla senatrice a vita Liliana Segre non aveva avuto l'appoggio del centrodestra
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ROMA – Diventa un caso politico il voto di ieri in Senato sull’istituzione della Commissione contro l’odio voluta dalla senatrice a vita Liliana Segre. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono astenuti, nella votazione che ha visto solo 151 sì e 98 astenuti. Salvini si e’ detto contro il razzismo, ma ha avvertito di non volere “che qualcuno a sinistra spacci per razzismo il prima gli italiani della Lega”. Molti senatori del centrodestra sono rimasti seduti, senza applaudire.

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Polverini, ospite di Skytg24 con la sottosegretaria Lucia Azzolina di M5s, ricorda “un episodio della sua infanzia, quando con la zia visito’ una signora che abita a Roma e aveva ancora il numero” dei campi di concentramento “sul braccio. Mia zia mi spiego’ cos’era quel numero. Ecco – aggiunge- io penso che di fronte a una senatrice come Liliana Segre non si deve nemmeno leggere il testo. Si deve votare a occhi chiusi. Sono assolutamente rammaricata della scelta fatta dal mio partito”.

Di piu’: “Sono assolutamente rammaricata che questo coordinamento della coalizione di centrodestra ci abbia offuscato il cervello, non ci fa nemmeno riconoscere quali sono i valori sui quali Forza Italia e’ nata e si e’ distinta in tanti anni”, aggiunge Polverini. E spiega: “Io ho sentito il dovere non solo di distinguermi da quel voto, ma anche di invitare altri parlamentari a farlo proprio per far vedere a Salvini che non abbiamo portato il cervello all’ammasso“. Sulla scorta delle parole di Azzolina, Polverini biasima Salvini per l’essersi paragonato alla Segre “dicendo che anche lui riceve minacce di morte… beh, insomma. Il voto di ieri – conclude- fa venire molti dubbi anche sulla svolta moderata di Salvini. Ieri e’ stata una pagina brutta, orrenda. Come Forza Italia dovremo avere la capacita’ di ritrovare una spinta, di rinnovarci”.

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