Ex Ilva, a Genova crolla ‘torre faro’ di 18 metri

Manganaro (Fiom): "Senza investimenti, senza manutenzione si rischiano ogni giorno incidenti"
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ROMA  -“C’è il mondo virtuale nel quale Governo e ArcelorMittal annunciano la società al 50% per ognuno e il Direttore di stabilimento di Genova parla di investimenti sulla stampa, ma la realtà è ben altra: l’abbandono in cui si trovano gli stabilimenti ex Ilva in Italia. Stanotte presso la banchina GTR a Genova è crollata una “torre faro” di circa 18 metri. Un fatto gravissimo e solo per caso non sono stati travolti dei lavoratori. Il fatto è stato denunciato alle autorità competenti che di fronte alle incapacità aziendali debbono intervenire.
Senza investimenti, senza manutenzione si rischiano ogni giorno incidenti”. Lo dichiara Bruno Manganaro, segretario generale Fiom Cgil Genova, che continua: “È obbligo del datore di lavoro (D.lgs81/2008 e D.lgs. 106/2009) garantire la sicurezza degli impianti e dei lavoratori. Ma ArcelorMittal con la complicità del Governo pensa ad altro da troppo tempo. Si sono persi anni per investire e rilanciare la ex Ilva e se ne rischiano ancora perché non bastano gli annunci societari per risolvere gli enormi problemi creati da gestioni sbagliate del Governo e di Mittal. Basta propaganda, per gestire gli impianti siderurgici servono fatti e non Ministri e Amministratori delegati che fanno pubblicità”, conclude.

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