Francia, il sindaco di Nizza: “Siamo in guerra, cambiamo la Costituzione”

Dure parole del sindaco di Nizza, Christian Estrosi, che invoca più poteri per i sindaci e la modifica delle leggi che tutelano la privacy
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ROMA – “Se siamo costretti a rispettare quegli elementi della Costituzione che non sono adeguati a portare avanti una guerra, allora dobbiamo modificare la Costituzione“. Così ha dichiarato il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, nel corso di un’intervista a Europe 1, all’indomani dell’attentato in una chiesa compiuto da un presunto estremista islamico, in cui sono morte tre persone.

“Non possiamo vincere la guerra contro questo nemico con le leggi della pace” ha ribadito il primo cittadino, convinto che oltre “a meccanismi di filtro nei flussi migratori” servano anche più poteri ai sindaci. “Vorrei avere il diritto di stabilire la chiusura amministrativa di un luogo di culto dove stanno accadendo cose non conformi ai valori della Repubblica francese” ha detto Estrosi.

Il sindaco ha quindi contestato le leggi che in Francia vietano i sistemi di riconoscimento facciale nei luoghi pubblici, un progetto che Estrosi vorrebbe realizzare tramite “la rete di 3.800 telecamere già installate in città” e software già acquisiti per il riconoscimento delle persone. L’identificazione è vietata dalla Carta costituzionale francese perché viola il diritto alla privacy e alla riservatezza dei cittadini.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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