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Modena, per il mega concerto di Vasco parco blindato anche contro terrorismo

Vasco Rossi
In quei giorni ci sarà da mettere in conto "qualche disagio" prevede il Comune. Ma per la città di Modena si prevede un indotto di "alcuni milioni di euro"
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MODENA – Concerto di Vasco Rossi l’1 luglio al Modena park: il piano di sicurezza ad hoc “risponderà a tutte le disposizioni straordinarie necessarie allo svolgimento dei grandi eventi ad altissima concentrazione di persone, a partire da quelle più recenti relative al rischio terrorismo”. Lo precisa oggi in Consiglio comunale l’assessore Giulio Guerzoni, ricordando che sta durando da mesi il coordinamento specifico tra Prefettura e Questura, che attraverso il Comitato per l’ordine pubblico coinvolgono anche il sindaco e il comandante della Polizia municipale. Rispondendo a varie interrogazioni, Guerzoni aggiunge che saranno previsti più livelli di controllo, man mano che ci si avvicinerà alla ‘zona rossa’ del concerto, con l’utilizzo di infrastrutture e dispositivi come barriere, metal detector, perimetrazioni fisiche. Una volta disponibile l’impianto complessivo, verrà predisposta anche la comunicazione ai residenti. Spostandosi verso le implicazioni commerciali, per gli esercizi pubblici (che chiedono apertura extra) non sono previsti indennizzi poiché il concerto non imporrà alcuna chiusura, anzi; “come concordato con le associazioni di categoria, l’amministrazione farà di tutto- continua Guerzoni- per far sì che la straordinaria presenza di persone in città diventi una grande opportunità commerciale e turistica”.

Sul fronte ambientale, come stabilito nella convenzione con gli organizzatori, sono in ballo interventi per oltre 160.000 euro, nell’ambito di un investimento “che rimane in dote alla città”. Si contano 14 diverse operazioni di predisposizione, tutela, ripristino, sicurezza, gestione e migliorie del verde pubblico così come “nessun abbattimento di alberi, come abbiamo più volte comunicato”. Ricordando le diverse azioni predisposte dai tecnici, l’assessore fa presente che i lavori di allestimento del palco inizieranno il 29 maggio, sul lato di via Emilia ovest. E tiene banco anche il vademecum pubblicato al sito modenapark.comune.modena.it, che sarà aggiornato nelle prossime settimane: si tratta di un riepilogo dei consigli utili per il periodo dello spettacolo. Al di là delle interrogazioni targate M5s e Fi, la capogruppo Pd Grazia Baracchi ricorda: “Sul tema, come Pd, avevamo già presentato una interrogazione a gennaio per avere informazioni. Oggi, l’occasione di nuove interrogazioni ci ha consentito di ascoltare dall’assessore Guerzoni come sta procedendo la complessa organizzazione”. Particolare cura, consiglia Baracchi, “dovrà esserci nei confronti dei residenti nella zona del parco Ferrari, soprattutto i tanti anziani verso i quali occorrerà adottare un surplus di attenzione: in genere, non sono esperti utilizzatori di siti e social, per cui l’informazione dovrà essere veicolata con canali più tradizionali e di prossimità”.

SHOW VASCO, DISAGI MA INDOTTO DI “ALCUNI MILIONI”

Il concerto di Vasco Rossi l’1 luglio al Modena park, con 220.000 persone attese (20.000 biglietti venduti nel territorio e 90.000 stimati in Emilia-Romagna), “è un evento straordinario che avrà ricadute positive importanti per la città”. Certo, “qualche disagio in quei giorni è da mettere in conto e il lavoro di preparazione in corso da mesi è pesante, ma abbiamo ottenuto dagli organizzatori tutte le garanzie necessarie, anche sotto il profilo economico”. Insomma, “Modena potrà sfruttare opportunità irripetibili per la promozione del territorio, mentre non è difficile stimare in alcuni milioni di euro l’indotto che ricaverà la città in quei giorni”. Lo assicura Guerzoni, che oggi in Consiglio comunale ha risposto alle varie interrogazioni inoltrate (quattro, targate in primis M5s e Forza Italia) sul maxi concerto per i 40 anni di carriera del “Blasco”: si spazia dalla sicurezza al tema del ripristino del parco Ferrari dopo lo show, dagli aspetti economici fino a parcheggi e viabilità. Viene richiamata la convenzione firmata il 15 marzo in municipio dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, dal direttore generale del Comune, Giuseppe Dieci, e dall’amministratore unico della società Big Bang srl, Bruno Domenico Cannizzaro, in presenza dello stesso Guerzoni, dell’amministratore delegato di Best Union Company spa, Silvano Taiani, e del legale dell’artista Vittorio Costa.

Oggi in aula l’assessore ha precisato che non è previsto alcun contributo diretto da parte del Comune. Come rimborso spese forfettario è indicato un importo di due euro per ogni biglietto venduto, e gli oltre 400.000 euro ipotizzabili coprono “tutte le diverse necessità di spesa corrente espresse puntualmente da tutti i settori comunali coinvolti, come, per esempio, la Polizia municipale, i lavori pubblici o il personale”, spiega Guerzoni. Interventi come quello sulle telecamere o la manutenzione del verde, inoltre, rappresentano “investimenti importanti per la città, già ipotizzati, che rimarranno a beneficio della collettività”. Nella convenzione si precisa che, indipendentemente dal numero dei biglietti venduti o anche nell’eventualità di annullamento del concerto, la cifra del rimborso non sarà inferiore ai 350.000 euro e che rimangono dovute l’imposta di affissione e la Tosap commerciale. Inoltre, è prevista una fideiussione di 700.000 euro, soprattutto a tutela del parco Ferrari, e l’impegno a stipulare un’assicurazione, con massimale non inferiore a 10 milioni, per la responsabilità civile verso terzi. “Ma uno dei valori economici più rilevanti della convenzione- aggiunge Guerzoni- è certamente l’impegno alla massima valorizzazione delle iniziative del Comune di Modena tramite tutte le azioni di comunicazione e marketing inerenti il concerto. Quante campagne pubblicitarie e di promozione del territorio servirebbero per ottenere un risultato analogo?”, incalza in Consiglio l’assessore.

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

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