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A Potenza scatta divieto accattonaggio: multe fino a 500 euro

L'ordinanza del sindaco parte da febbraio 2018 e durerà sei mesi
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POTENZA – A Potenza scatta il divieto di accattonaggio in città. Il sindaco del capoluogo, Dario De Luca ha disposto con un’ordinanza – dalla durata di sei mesi e valida a decorrere da febbraio 2018, il divieto di “porre in essere qualsiasi forma di accattonaggio e di mendicità, specie se effettuati con modalità ostinate, moleste e minacciose, su tutto il territorio comunale e con particolare riferimento al centro storico e presso i civici cimiteri, alle diverse strutture ospedaliere e sanitarie, ai luoghi destinati all’esercizio del culto, all’interno e in prossimità dei mercati cittadini, davanti o in prossimità degli ingressi degli esercizi commerciali, degli uffici pubblici e presso intersezioni viarie cittadine”.

L’amministrazione ha disposto anche lo stop a “qualsiasi forma di mendicità e accattonaggio, ancorché non molesti, bivacco o utilizzo improprio di beni pubblici quando rechino intralcio alla circolazione o alla regolare fruizione e al decoro degli spazi e luoghi pubblici e aperti al pubblico. I divieti riguardano anche le aree di pertinenza dei trasporti pubblici e i mezzi di pubblico trasporto nonché le aree private aperte al pubblico”. Previste sanzioni penali e amministrative da 25 a 500 euro per chi non rispetta l’ordinanza.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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