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Amazzonia, dissidenti delle Farc accusati di deforestazione

Avrebbero disboscato per fare posto alle piantagioni di coca e per costruire una strada clandestina nota come 'Corredor Marginal de la Selva Amazonica'
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ROMA -In Colombia tre comandanti di gruppi dissidenti delle Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (Farc) – vale a dire quelle formazioni che hanno rifiutato o che sono usciti dagli accordi di pace siglati nel 2016 con il governo di Bogotà – sono stati accusati dalla procura generale di essere responsabili della distruzione di una parte dell’Amazzonia colombiana.

Miguel Botache Santilla, noto col nome di battaglia ‘Gentil Duarte’, Néstor Gregorio Vera, conosciuto come ‘Iván Mordisco’ e Géner García Molina, soprannominato ‘John 40’, queste le identità dei guerriglieri oggetto dei provvedimenti, tutti e tre latitanti, sono stati accusati di “danni alle risorse ambientali”, “finanziamento e conservazione di piantagioni illecite”, “invasione di aree di particolare importanza ecologica” e “associazione a delinquere”.

Secondo la tesi del procuratore generale Francisco Barbosa, oltre che per fare posto alle piantagioni di coca, i guerriglieri avrebbero disboscato ampie zone dell’Amazzonia sud e centro-orientale del Paese per costruire una strada clandestina nota come ‘Corredor Marginal de la Selva Amazonica’. Il percorso, che mette in comunicazione la località di La Macarena, nel dipartimento di Meta, con San José Del Guaviare, nel dipartimento di Guaviare, servirebbe a trasportare sostanze illecite senza passare per zone abitate.

Stando sempre a quanto riferito da Barbosa, come riporta il settimanale locale Semana, le indagini che hanno portato alle incriminazioni si sono servite anche alle testimonianze fornite da persone sfollate dai guerriglieri per costruire il ‘Corredor’. Secondo il dirigente della polizia, studi hanno mostrato che queste attività illecite, “registrate a partire dal 2016”, hanno causato gravi danni in almeno tre parchi nazionali.

Secondo i dati dell’ente statale Instituto de Hidrología, Meteorología y Estudios Ambientales (Ideam), gli accordi di pace e il conseguente calo vertiginoso delle attività di buona parte dei gruppi appartenenti alle Farc non hanno portato a un calo della deforestazione, che è anzi aumentata in modo sensibile nell’anno successivo all’intesa.

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