Arresto cardiaco per Guglielmo Mollicone, il papà di Serena è grave

Da anni combatte per cercare di scoprire chi ha ucciso la figlia. nella notte è stato portato al Pronto soccorso dell'ospedale di Frosinone
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ROMA – È in gravi condizioni Guglielmo Mollicone, il papà di Serena, la 18enne di Arce, in provincia di Frosinone, scomparsa a giugno del 2001 e ritrovata senza vita dopo un paio di giorni.

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L’uomo, che da anni combatte per cercare di scoprire chi ha ucciso la figlia, a quanto si apprende da fonti mediche, nella notte ha avuto un arresto cardiaco ed è stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone. Sottoposto ad angioplastica, è attualmente ricoverato presso Cardiologia Emodinamica della struttura ciociara. La prognosi è riservata.

“Dispiaciuto e colpito, gli sono vicino“. A parlare, all’agenzia Dire, il procuratore capo di Cassino, Luciano d’Emmanuele, a proposito delle condizioni di salute di Guglielmo Mollicone.

D’Emmanuele ha coordinato le indagini che hanno portato ad indagare 5 persone: l’ex maresciallo della caserma di Arce, Franco Mottola, e la sua famiglia, la moglie Anna Maria e il figlio Marco. E poi il luogotenente Vincenzo Quatrale e dell’appuntato Francesco Suprano. Il 13 novembre si sarebbe dovuta tenere l’udienza preliminare al tribunale di Cassino che avrebbe dovuto segnare una svolta nel caso di Serena. Il giudice avrebbe dovuto pronunciarsi sui rinvii a giudizio, ma l’udienza è stata spostata perché la notifica ad una delle parti offese “non è andata a buon fine”. La parte offesa e’ la vedova del carabiniere Santino Tuzi.

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