Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Bianchi: “Vaccinarsi atto di responsabilità collettiva”

bianchi vaccini
L'appello del ministro in un video: "Ognuno può fare la sua parte"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Al ministero dell’Istruzione stiamo lavorando per preparare il rientro in presenza e in sicurezza a settembre. Il lavoro che stiamo portando avanti è un lavoro articolato e ci vede impegnati come governo insieme ai territori, alle istituzioni locali, con le organizzazioni sindacali, con le singole scuole e con le famiglie. È un lavoro di squadra che richiama tutti alla propria parte di responsabilità. Ognuno di noi può fare qualcosa, può dare il proprio contributo. Questo è vaccinarsi, ed è il modo in cui ciascuno di noi può mettere in sicurezza sé stesso e gli altri. È un atto di responsabilità collettiva, è un atto di solidarietà. Significa prendersi cura di noi stessi, prenderci cura degli altri”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in un videomessaggio pubblicato oggi sul profilo Twitter e Instagram del ministro. “Il vaccino è la chiave che la scienza ci ha fornito per tornare alla nostra normalità. Dobbiamo avere fiducia. Si tratta di un gesto semplice, eppure potentissimo: vacciniamoci tutti“, ha concluso il ministro nel video-appello alla vaccinazione accompagnato dall’hashtag #ioMIvaccino, che verrà rilanciato anche dal ministero dell’Istruzione.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»