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Tg Psicologia, edizione del 26 giugno 2020

RIABILITAZIONE, IDO: SCOLLAMENTO CON DIAGNOSI PENALIZZA BAMBINI

“Esiste un grande scollamento tra il momento valutativo/diagnostico e quello riabilitativo. La diagnosi dovrebbe essere il primo passo di un processo terapeutico, così da avere non solo un’etichetta ma un quadro completo del bambino”. Per Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’IdO, è questo il problema principale nel ‘Ripensare le pratiche riabilitative in età evolutiva’. Argomento che ha animato la diretta facebook promossa dal Centro medico sociale ‘Don Orione’ di Savignano Irpino, con il suo direttore Fabrizio Lanciotti e gli psicoterapeuti Marco Carpineto e Claudia Govetto.

LOCKDOWN, SPINETOLI (ASL ROMA 1): INTERVENTI SU OLTRE 1.200 BAMBINI

“In lockdown abbiamo mantenuto le terapie con più di 1.200 bambini e non con una telefonata, ma con interventi riabilitativi in parte pubblicati anche in rete attraverso dei tutorial”. Tra i focus principali della Uoc Tsmree dell’Asl Roma 1 ci sono “l’autismo, l’Adhd e l’adolescenza, poi tutta la rete dei disturbi psicopatologici più importanti. Ma abbiamo condotto delle azioni anche sui disturbi meno impegnativi, come quelli dell’apprendimento, su cui abbiamo condiviso un documento con la Direzione generale e quella di Dipartimento”. A parlarne è Bruno Spinetoli, direttore della Uoc, che lancia un monito alla scuola: “Non medicalizzare gli studenti al rientro a settembre”.

AUTISMO, DE ROSA: LA QUARANTENA UNA PRIGIONE, IO LIBERO DENTRO

“Ho trascorso la quarantena molto bene perchè, anche se è stata come una prigione, io sono libero dentro”. Sono le parole scritte da Federico De Rosa, autore del libro ‘Una mente diversa – Raccontare l’autismo e scacciare i suoi fantasmi’, che in una video intervista risponde alle domande attraverso una tastiera. Federico ha 26 anni e soffre di disturbi dello spettro autistico e si dedica al racconto e alla riflessione sull’autismo perché vuole aiutare genitori, insegnanti e terapisti a comprendere meglio, per raggiungere una maggiore integrazione.

COLON IRRITABILE, LA GINECOLOGA: L’INCIDENZA DEI CASI SALE CON ANSIA

Quasi una persona su sei soffre della sindrome dell’intestino irritabile. Una condizione multifattoriale che nella sua prevalenza è doppia nelle donne rispetto agli uomini. “Questo disturbo si associa molto spesso ad altre sindromi frequenti, come emicranie, cefalee, mal di schiena, fibromialgia, senso di fatica e dolore pelvico cronico. Ma sono maggiori anche le incidenze di cistiti e vaginiti nelle donne. È una problematica che spesso si associa anche ad un aumento di depressione”. A fare il punto è Marina Risi, specialista in Ginecologia ed esperta di medicina integrata.

LAVORO, IL NEUROPSICHIATRA: PERDITA SCATENA PROBLEMI PSICOPATOLOGICI

“Chi ha avuto problemi con il lavoro, chi lo ha perso e ha dovuto fare i conti con le necessità quotidiane e chi non riuscirà a ritrovarne uno, potrà avere delle reazioni intense e forti con manifestazioni sia in ambito psicopatologico che comportamentale”. A lanciare l’allarme è Andrea Pagnacco, neuropsichiatra e psicoanalista dell’IdO.

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26 Giugno 2020
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