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Tg Riabilitazione, edizione del 26 giugno 2019

SAN FILIPPO NERI, INAUGURATO REPARTO RIABILITAZIONE

Ventisette posti letto di degenza, tre di day hospital e ben tre palestre per la riabilitazione neuromotoria e cardiorespiratoria. È il nuovo reparto di Medicina riabilitativa dell’ospedale San Filippo Neri, inaugurato dall’assessore regionale del Lazio alla Sanità, Alessio D’Amato, e dal direttore generale dell’Asl Roma 1, Angelo Tanese, che spiega all’agenzia Dire tutte le novità.

RIABILITAZIONE MINORI, GRILLO: A BREVE DOCUMENTO SU PERCORSI ADEGUATI

“Il ministero della Salute ha appena elaborato il documento sull’individuazione dei percorsi appropriati nella rete di riabilitazione, che sta per essere inviato alla Conferenza Stato-Regioni. Il ministero, infatti, ha ritenuto di doversi fare carico dell’individuazione dei requisiti standard dell’assistenza riabilitativa territoriale, in regime assistenziale: ambulatoriale, domiciliare, residenziale e semiresidenziale. Stesso discorso per le distinte intensità riabilitative che si dividono in intensiva, estensiva o socioriabilitativa. Il principio ispiratore del documento risiede nella piena consapevolezza che solo l’intervento riabilitativo precoce consente di ottenere il miglior recupero dell’attività”. Così il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha risposto al question time al Senato sull’accesso gratuito alle terapie riabilitative.

A ROMA CONFERENZA SU TECNOLOGIE ASSISTIVE

Si terrà dal 19 al 21 settembre 2019 a Roma, nell’Università Pontificia Salesiana, la seconda edizione dell”International Conference on Assistive Technology and Disabilities’. Gli studi che verranno presentati sono incentrati sullo sviluppo e la valutazione di nuovi programmi basati sulle tecnologie assistive per le persone con disabilità intellettive e multiple. Per ‘assistive technologies’ si intendono tutte quelle innovazioni tecnologiche come le applicazioni degli smartphone, dei tablet o robotiche, inizialmente concepite per altri scopi, ma che possono diventare – anche in una forma modificata ed adattata per la specifica necessità – di fondamentale importanza per le persone con disabilità.

SIGOT: FRATTURE FEMORE IN AUMENTO, 120 MILA L’ANNO

L’estate per molti significa svago, occasione di vacanze e di riposo alla ricerca di benessere. Per gli anziani, invece, è periodo di cambiamenti dovuti alle partenze e al rischio di sentirsi soli e abbandonati. Traumi, disidratazione e scarsa aderenza alle terapie farmacologiche sono i pericoli più comuni. E’ la Sigot a lanciare l’allarme secondo stime diffuse, le fratture di femore nell’anziano arrivano a 120mila l’anno. Inoltre, per i soggetti malati anziani sono due i principali ordini di rischi durante i mesi estivi. Il primo e’ legato al clima, infatti il caldo e l’afa possono essere pericolosi, persino mortali. Il secondo è legato alla possibile alterazione, durante i periodi di ferie, della qualità e dell’intensità dell’assistenza. Ciò si traduce in un maggiore rischio di cadute che rappresentano una vera e propria sindrome geriatrica.

LAVORARE 10 ORE AL GIORNO AUMENTA RISCHIO ICTUS

Lavorare troppe ore, superando le 10 al giorno per almeno 50 giorni all’anno, aumenta il rischio di avere un ictus. Se questo carico di lavoro si protrae da 10 anni e oltre il rischio aumenta sensibilmente. Queste, per sommi capi, le conclusioni di uno studio della Angers University e dell’Istituto Nazionale Francese di Salute e Ricerca Medica. Gli studiosi hanno esaminato i dati relativi all’età, al fumo e alle ore lavorative su una popolazione di oltre 143mila adulti. I risultati, pubblicati sulla rivista ‘Stroke’, confermano che le persone che lavoravano per molte ore riportano un rischio maggiore di ictus del 29 per cento. Mentre i soggetti che lo fanno da più di 10 anni sviluppano un rischio maggiore del 45 per cento.

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26 Giugno 2019
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