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Di maio al Pd: “Si’ al dialogo”; Il Governo approva il def: “Crescita all’1,5%”

Edizione del 26 aprile 2018
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DI MAIO AL PD: SI’ AL DIALOGO

Il M5s e’ disponibile a lavorare a un contratto di programma. Luigi Di Maio chiede al Pd di mollare gli ormeggi e sedersi a un tavolo per mettere nero su bianco i punti programmatici in comune. Il segretario dem Maurizio Martina ammette che sono stati fatti “passi avanti” ma rimanda ogni decisione al 3 maggio, giorno in cui si riunirà la direzione del partito. Dopo il secondo giro di consultazioni con Roberto Fico, Di Maio invita quindi i democratici a fare un accordo di governo “al rialzo”. E non risparmia una bordata a Silvio Berlusconi: “E’ giunto il momento di mettere mano al conflitto d’interessi”, dice.

IL GOVERNO APPROVA IL DEF: CRESCITA ALL’1,5 PER CENTO

Il consiglio dei ministri ha approvato il documento di economia e finanza e il decreto che proroga a fine ottobre la messa in vendita di Alitalia. Il Def è a politiche invariate, non contiene cioe’ l’indicazione di riforme che spettano al prossimo governo. Per il 2017 la crescita si e’ attestata all’1,5%, livello confermato anche per il 2018. Il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan sottolinea che nonostante le stime prudenziali, l’Italia ha un potenziale di crescita di 2 punti. Il rapporto deficit/Pil sale al 2,3% per il 2017, sopra l’iniziale previsione dell’1,9% per incorporare gli effetti dei salvataggi bancari.

INCENTIVI A CHI TOGLIE AMIANTO E METTE ENERGIA SOLARE

Ripristinare gli incentivi per chi elimina l’amianto dai tetti e installa pannelli fotovoltaici. Si puo’ fare nel decreto rinnovabili atteso da quasi due anni, e non c’e’ bisogno di aspettare che si insedi il nuovo governo. E’ l’appello lanciato da una petizione su change.org da 38mila firmatari. “In questo modo si attivano filiere economiche e si produce ricchezza ed occupazione. Oltre a tutelare la salute”, sottolinea Rossella Muroni, deputata di Leu.

DIO E’ SOCIAL, LA PASTORALE AI TEMPI DEL WEB

I cristiani devono essere presenti anche nel mondo digitale. Anche sui social, senza cedere alla violenza e al pregiudizio. Il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero, in un’intervista al Sir, indica i criteri per un corretto uso della rete: “non giudicare a-priori, imparare e non solo insegnare; avere cura di non cedere all’aggressività”. Stella raccomanda la presenza nell’universo digitale per una pastorale che voglia raggiungere la vita dei giovani. Come dice Papa Francesco ‘Dio è social, giovane e ama la novità’.

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