R. D. Congo, al lavoro il sabato per Kinshasa libera dai rifiuti

A Kinshasa difficoltà nella gestione dei rifiuti e proliferazione di discariche abusive sono storicamente conseguenza di una crescita urbana accelerata, spesso caotica
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Appuntamento tutti gli ultimi sabati del mese per ripulire Kinshasa: da questa settimana cittadini e volontari saranno chiamati a contribuire alla raccolta dei rifiuti aiutando magari il proprio quartiere ad aggiudicarsi un premio.

Coinvolti almeno 300 camion e carri attrezzi, che percorreranno le strade della capitale congolese e le libereranno tra l’altro delle tante automobili abbandonate.

L’iniziativa, denominata Kin Bopeto, è promossa dall’amministrazione locale con un budget da 363 milioni di euro. A sostenerla anche gli attivisti dell’organizzazione non governativa Lucha, secondo i quali in ciascun quartiere si costituiranno “brigate di pulizia”. Previsto poi il premio per il quartiere che contribuirà di più: la somma in denaro stanziata finanzierà la realizzazione di un progetto locale, scelto dagli stessi vincitori.

A Kinshasa difficoltà nella gestione dei rifiuti e proliferazione di discariche abusive sono storicamente conseguenza di una crescita urbana accelerata, spesso caotica. Dai tempi dell’indipendenza dal Belgio a oggi, in poco più di 50 anni, il numero degli abitanti è aumentato da circa 450mila a 12 milioni.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

25 Settembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»