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Tg Politico Parlamentare, edizione del 25 maggio 2022

I titoli e il tg politico parlamentare della Dire

RISCHIO CARESTIA, VERSO NUOVE SANZIONI UE A RUSSIA

Nei prossimi giorni arriverà un nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia da parte dell’Europa. Lo annuncia il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, parlando al forum di Davos.
Da Mosca, invece, il vice ministro degli Esteri di Putin, Andrey Rudenko, sostiene che la Russia è pronta “a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina”, ma chiede la rimozione di tutte le sanzioni, minacciando in caso contrario una carestia di portata globale.
“Tutto ciò che proviene dal Cremlino ha davvero poca credibilità, ogni annuncio non può essere ritenuto credibile a meno che non venga seguito da azioni concrete”, è il commento di Bruxelles. I carichi di grano sono bloccati in Ucraina, se non raggiungeranno i Paesi dell’Africa o del Medio Oriente il responsabile della Farnesina Luigi Di Maio paventa il rischio di “altre guerre per il pane e l’energia”. Intanto, qualcosa si muove, Di Maio dice che grazie alla mediazione delle Nazioni unite alcune navi commerciali riusciranno a portare fuori dall’Ucraina una parte del grano bloccato dai militari russi.

DRAGHI: ESTIRPARE CONNIVENZE MAFIA-ISTITUZIONI

Per sconfiggere la mafia bisogna “estirpare le connivenze che ancora ci sono all’interno delle istituzioni. Occorre il massimo impegno, la massima trasparenza e decisione da parte di tutti noi”. E’ l’appello lanciato dal premier Mario Draghi, intervenuto a Milano al convegno della Direzione investigativa antimafia sul ruolo della finanza nella lotta alle organizzazioni criminali.
Lo Stato deve essere più presente, ha detto Draghi, deve favorire l’occupazione soprattutto tra i giovani e tutelare la spesa pubblica e i fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza. Oggi la mafia ha abbandonato la via del terrorismo stragista, ma, ha sottolineato il presidente del Consiglio, è radicata al Nord e “si insinua nei consigli d’amministrazione e nelle aziende”.

CENTO ANNI DI BERLINGUER, “PD SUA EREDITÀ”

Oggi Enrico Berlinguer avrebbe compiuto cento anni. Segretario del partito comunista per dodici anni, dal ’72 all’84, fu protagonista del compromesso storico con la Democrazia cristiana, progetto che fallì il giorno in cui fu assassinato Aldo Moro. Oltre alla questione morale, il suo pensiero è ancora attuale se si pensa al distacco dall’Urss, quando disse di sentirsi “più sicuro” sotto l’ombrello della Nato che nel patto di Varsavia. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha ricordato a un evento all’Università di Sassari che gli ha dedicato una lapide: “Ricordo la tensione morale e il profondo rispetto per la Costituzione e le sue regole”, sottolinea il capo dello Stato. Enrico Letta lo definisce “un uomo di parte che ha unito tutta Italia, il Pd è parte fondamentale della sua eredità”.

CONGRESSO DELLA CISL, SBARRA: NO AL SALARIO MINIMO

La Cisl dice no al salario minimo. No a uno stipendio “minimo di Stato che farebbe uscire milioni di persone dalle buone tutele dei contratti”, dice il segretario Luigi Sbarra nella relazione al congresso del sindacato. La via maestra resta quella dei patti, ribadisce Sbarra che attacca: “Nessuna commissione di professori, per quanto preparata, può definire meglio delle parti sociali le dinamiche salariali. Si smetta di utilizzare l’alibi dei contratti pirata come pretesto per attaccare l’autonomia della contrattazione e delle parti sociali”. La Cisl invita la Cgil e la Uil a seguire un modello riformista nelle relazioni industriali, “non rinunciando al conflitto e alla lotta quando è necessario”. Alle imprese Sbarra propone un’alleanza per il lavoro e lo sviluppo.

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2022-05-25T17:18:34+02:00