Roberto Fiore fermato dalla Digos. A San Lorenzo blitz di Forza Nuova fallito

Il presidio antifascista resterà a San Lorenzo fino a questa sera, in forma ridotta
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ROMA – È finita con una ritirata strategica. Nessun corteo di Forza nuova a San Lorenzo. Di fronte alla risposta del mondo antifascista, che per tutta la mattinata ha organizzato presidi in diversi punti del quartiere alla presenza di alcune centinaia di persone, l’associazione di estrema destra si è limitata a tentare di avvicinare la zona di via del Lucani con il leader Roberto Fiore ed un pugno di militanti. Ma a quanto ha fatto sapere la stessa Forza Nuova il segretario è stato fermato dalla Digos e portato in Questura.

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È il secondo blitz tecnicamente fallito da Forza Nuova. Dopo il tentativo di bloccare la visita di Mimmo Lucano a La Sapienza, qualche settimana fa, sfumato di fronte alle migliaia di persone presenti sotto la Minerva, oggi l’obiettivo del partito di estrema destra era quello di organizzare un corteo a San Lorenzo, per altro mai autorizzato dalla Questura, fino a via dei Lucani, dove l’anno scorso la giovane Desiree Mariottini fu uccisa da un gruppo di stranieri. Per tutta la mattinata gli estremisti di destra sono stati segnalati in zone diverse del quartiere. Ma erano sempre falsi allarmi. Alla fine è stato uno scarno comunicato di Forza Nuova a decretare la fine della sfida a distanza con gli antifascisti: Fiore in questura (pare per violazione del silenzio elettorale), nessuna manifestazione e tante critiche alla Polizia. Il presidio, però, organizzato, da ‘Libera Repubblica di San Lorenzo’, movimento all’interno del quale confluiscono diversi centri sociali, ‘Communia’, ‘Non una di meno’ ed ‘Esc’, resterà a San Lorenzo fino a questa sera, in forma ridotta.

FIORE: SAN LORENZO BLINDATA PER MAZZO DI FIORI, PROVO VERGOGNA

“San Lorenzo blindata alla ricerca di un pericolosissimo mazzo di fiori, antifascisti e Polizia schierati per impedire il ricordo. ‘Tacendi tempus est’, e non per il silenzio elettorale, cosa di cui mi interessa poco, ma per la vergogna che come italiano provo per Desirée, per i suoi sogni infranti e la sua bellezza svaniti quella sera. Solo la preghiera e un mazzo di fiori per lei oggi. Ma verrà un giorno in cui i sacrifici di #Pamela e #Desirée saranno ricordati come l’inizio della fine di chi odia l’Italia e ha permesso che ciò accadesse, osando anche schierarsi, più o meno esplicitamente, dalla parte dei carnefici”. E’ quanto scrive sulla sua pagina Facebook il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore.

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25 Maggio 2019
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