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Roma, preside liceo Colonna: “Occupazione atto illegale e ingiustificato”

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"Mai stato negato confronto"
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ROMA – I docenti e la presidente del Liceo Vittorio Colonna di Roma, Franca Ida Rossi, esprimono una ferma condanna dell’occupazione della scuola da parte degli studenti, definendola “illegale” e “antidemocratica”, e auspicano “l’immediato ritorno alla legalità”. “Nella notte tra il 21 e il 22 novembre alcuni studenti del nostro Liceo hanno occupato l’Istituto ed hanno impedito a studenti e personale scolastico di entrare ed esercitare il diritto allo studio e al lavoro, tutelati dalla Costituzione. A nulla sono valsi i tentativi di indurre gli studenti occupanti (l’ultimo, ieri nel tardo pomeriggio, presente anche la componente genitori del Consiglio di Istituto) a desistere da una iniziativa che appare unilaterale, poco efficace sul piano delle rivendicazioni espresse e certamente dannosa per la mancata erogazione del servizio scolastico. Il Collegio dei Docenti, riunito in seduta straordinaria oggi, 24 novembre, ritiene che l’occupazione sia un atto, oltre che illegale ed antidemocratico, totalmente ingiustificato perché a tutti gli studenti non è mai stato negato un confronto leale e aperto sia con la Dirigenza sia con i docenti tutti che hanno sempre spronato gli studenti ad aprirsi all’approfondimento più ampio e critico sui diversi temi politici, sociali ed economici”, si legge in una nota del Collegio dei docenti che, “all’unanimità, condanna fermamente questo atto di forza che, pur compiuto da pochi studenti, sta condizionando la serena vita scolastica di un’intera comunità educante formata da 900 studenti, 90 docenti, 8 amministrativi, 15 collaboratori scolastici e migliaia di genitori”.

“Non si può non stigmatizzare che proprio nell’ambito dell’ultimo Consiglio di Istituto (12 novembre 21) la componente studenti, tenuto conto delle occupazioni in atto in altri istituti della città, avevano assicurato l’adozione di un atteggiamento responsabile, escludendo fermamente l’azione di forza che, invece, hanno poi posto in essere, peraltro in una giornata dedicata al lutto per la perdita di una persona importante della nostra scuola, evidenziando così una assoluta mancanza di riguardo sia alla parola data sia al particolare momento che la comunità scolastica stava vivendo. Si aggiunge a questo la preoccupazione per la mancanza di senso di responsabilità degli studenti occupanti, atteso il perdurante momento di emergenza sanitaria che vede in aumento i contagi da Covid-19: a poco serve la loro dichiarazione che afferma che tutti sarebbero in possesso di Green pass perché, come è evidente, appare difficile applicare il protocollo anti-Covid per come previsto dalla ASL. Nel rispetto delle normative vigenti la Dirigenza ha posto in essere tutte le previste azioni presso le Autorità competenti anche, e soprattutto, per evitare di esporre gli studenti e le studentesse, minorenni e non, ai pericoli che possono manifestarsi all’interno dell’Istituto, vista la totale assenza di vigilanza e controllo.

Data l’interruzione del pubblico servizio derivante dallo stato di occupazione, tutte le attività, non solo quelle didattiche (sia in presenza sia in DAD, previste peraltro esclusivamente per i casi di emergenza sanitaria nazionale o locale), ma anche quelle amministrative e funzionali all’insegnamento previste dal Piano delle attività (colloqui con i genitori, uscite didattiche, PCTO, ecc.) sono sospese fino al ripristino della normalità. Si aggiunge che, una volta conclusa l’occupazione, devono essere previsti i tempi tecnici atti al ripristino della sicurezza degli ambienti scolastici e successivamente al previsto sopralluogo per rilevare eventuali danni e verificare l’entità di un’anomalia registrata sul server all’indomani dell’occupazione cui non è possibile, attualmente, porre rimedio. Difficile anche quantificare i conseguenti, potenziali danni tecnici, economici e finanziari che espongono l’Istituto a rilevanti rischi di carattere amministrativo, connessi a talune scadenze che, allo stato, appaiono difficili da rispettare”.

Tutto ciò premesso, il Collegio dei Docenti “invita tutti i genitori, nell’ottica della condivisione del Patto di corresponsabilità e del rispetto Regolamento di Istituto, ad attivare e rinforzare tutte le azioni di persuasione nei confronti degli occupanti al fine di poter ripristinare, il più presto possibile, la normalità, assicurare il diritto allo studio, specie agli studenti più fragili e in situazione di disabilità , e l’ immediata ripresa del lavoro della Segreteria e del Personale tutto per il bene della Scuola. La Scuola non è solo degli studenti occupanti, ma appartiene all’intera comunità. Una comunità educante che, è bene ribadirlo con forza e senza tema di smentita, ha sempre dimostrato apertura, dialogo, condivisione e spirito di collaborazione pur nella specificità dei ruoli. Principi e valori calpestati dall’azione di pochi. Auspichiamo il ripristino della legalità in tempi brevissimi per riallacciare il dialogo educativo così inopportunamente interrotto“.

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