VIDEO | Palazzo Fondi rinasce con il progetto Urban Value di Ninetynine

La presentazione è avvenuta a margine dell'anteprima stampa della mostra 'Branding Dalí', ospitata nelle sale dell'edificio
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NAPOLI – “Oggi sono 585 giorni che palazzo Fondi ha riaperto e lo ha fatto con un progetto di rigenerazione urbana temporaneo“. Così alla Dire Simone Mazzarelli, Ceo Urban Value, a margine dell’anteprima stampa della mostra, ospitata nelle sale dell’edificio, ‘Branding Dalí’.
Il lavoro fatto da Mazzarelli e dal suo team consiste in progetti con “alternanza di usi temporanei” all’interno delle strutture su cui si opera ed è “un modello utilizzato in altri 9 edifici per un totale di 265 mila mq rigenerati dall’abbandono“. Si tratta, sottolinea, “di operazioni che traghettano gli immobili da quando sono abbandonati alla loro conversione definitiva per evitare che il degrado, l’incuria, l’occupazione abusiva, il vandalismo, possano rovinare questi spazi destinati, invece, a rifiorire come qualcos’altro”.
Fino a che, ad esempio, non iniziano i lavori per portare a nuova vita l’immobile “noi, al loro interno, portiamo una serie di contenuti. Una volta iniziati i lavori definitivi ci spostiamo sull’edificio successivo”.
Il modello proposto dalla Ninetynine Urban Value “nasce a Roma, nel 2011, rigenerando il Colosseo quadrato per poi occuparsi dell’ex caserma Guido Reni – il miglior progetto di rigenerazione urbana mai realizzato in Italia -, ed il palazzo degli Esami.
Attualmente stiamo collaborando con la municipalizzata dei trasporti di Roma, l’Atac, per la rigenerazione di tre ex rimesse, con il Comune di Milano per un cavalcavia e qui a Napoli con il demanio per palazzo Fondi”.
Nel corso dei 19 mesi di attività sull’edificio di via Medina “ipotizzavamo – sottolinea Mazzarelli – che fosse un grande contenitore cosmopolita che parlasse tante lingue. All’interno abbiamo istituzioni pubbliche, private, associazioni non profit, associazioni teatrali”.
Il tutto è stato fatto con “un investimento iniziale di circa 450 mila euro” a cui hanno fatto seguito “circa 1,8 milioni di euro di altri investimenti andati in parte alla rigenerazione dello spazio e in parte alla creazione delle 76 iniziative che si sono alternate in questi spazi”.
Si tratta di “50 tra mostre di grandissimo livello, tra cui ‘Branding Dalí’, produzioni cinematografiche come la quarta stagione di Gomorra e L’amica geniale, moltissime produzioni teatrali tra cui il Napoli Teatro Festival“.
Tutto ciò “ha contribuito a generare un grandissimo indotto di 4 milioni e mezzo. Questo dimostra che il nostro modello di urban value, applicato agli edifici in disuso, permette di generare vera economia, vere opportunità e di realizzare veri progetti – conclude – in spazi che, altrimenti, rimarrebbero esclusivamente delle occasioni mancate”.

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