Addio a Gazzoni Frascara, Bfc: “Nella storia rossoblù”

Si è spento stamattina all'età di 84 anni il noto imprenditore e patron della squadra calcistica della città per più di dieci anni
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BOLOGNA – Bologna dice addio a Giuseppe Gazzoni Frascara, imprenditore e patron della squadra calcistica della città per più di dieci anni, scomparso stamattina all’età di 84 anni.

“Tutto il Bfc 1909 partecipa al dolore della famiglia ricordando commosso il presidente Gazzoni- scrive la società rossoblu in una nota- entrato a pieno titolo nella storia ultracentenaria del nostro club, che ha contribuito in modo determinante con il suo operato a far tornare importante nello scenario nazionale”.

 

gazzoni

Bologna “perde un uomo di impresa e di sport, di successi e di sconfitte”, afferma il sindaco Virginio Merola esprimendo il cordoglio della città. “Nostro presidente onorario”, scrive il Bologna calcio, Gazzoni guidò il club dal giugno 1993 al settembre 2005.

“Protagonista dell’operazione di salvataggio con cui acquistò il Bologna dopo l’onta del fallimento– ricorda la società- ha ricostruito società e squadra, riconquistando in breve tempo la massima serie (vittorie dei campionati 1994-95 in C1 e 1995-96 in B) e portando i rossoblu alla ribalta del calcio italiano”.

Gli acquisti di “autentici fuoriclasse come Baggio e Signori, la vittoria della Coppa Intertoto nell’agosto 1998, un titolo in bacheca mancava dal ‘74- continua la nota del Bfc le ritrovate partecipazioni europee con la memorabile cavalcata della squadra di Mazzone fino alla semifinale Uefa di 21 anni fa: Gazzoni ha riportato a Bologna entusiasmo e grandi giocatori, da Pagliuca ad Andersson, da Kolyvanov a Cruz, e tanti altri poi rimasti nel cuore degli appassionati, con Ulivieri, Mazzone e Guidolin come principali timonieri in panchina”.

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Gazzoni, scomparso stamattina all’età di 84 anni, nell’autunno 2001 cedette la presidenza del Bologna calcio a Renato Cipollini, rimanendo proprietario del Bfc per altri quattro anni prima di passare la mano ad Alfredo Cazzola. Investito del ruolo di presidente onorario sotto la gestione di Joey Saputo, “ha sempre spiccato per saggezza e stile nel panorama del calcio italiano”, scrive la società rossoblu.

“A Giuseppe Gazzoni Frascara si lega una stagione di capitalismo familiare e di passione, di marchi impressi nella storia economica e nel costume- ricorda il sindaco Virginio Merola- come l’Idrolitina, segni di una Bologna che aveva imparato a stare al centro del mondo”. I successi alla presidenza del Bologna, “nelle stagioni di Baggio e Signori- continua il primo cittadino- hanno dovuto subire il contraltare dei veleni di calciopoli e della caduta personale e finanziaria. Fu vittima coraggiosa di trame e malaffare”. Vicende che però “non hanno intaccato l’uomo e la sua signorilità”, aggiunge Merola, ricordando una frase che Gazzoni pronunciò in un’intervista: “Ho perso tutto ma sono più sereno“.

Bologna, dichiara Merola, ora “rimpiangerà quella sua serenità. Esprimo il profondo e sincero cordoglio mio personale e di tutta la nostra città”.

In tempi in cui si parla di rinascita, “viene alla mente come tu abbia riportato luce e linfa vitale in una società sull’orlo del baratro”, scrive su Facebook l’assessore allo Sport, Matteo Lepore: “Ciao presidente, oggi il cielo sopra le torri sa di rossoblu, perché in questo viaggio tu non ti senta solo”. Bologna oggi “piange un grande presidente, una figura storica per la nostra città, un imprenditore capace e un protagonista di tante pagine di storia dei rossoblu”, dichiara la parlamentare Lucia Borgonzoni della Lega.

La scomparsa di Gazzoni “è un momento di grande tristezza per la città di Bologna che lo ha conosciuto negli anni migliori come grande presidente dell’Associazione industriali ed anche della squadra di calcio”, è il ricordo di Pier Ferdinando Casini: “Per me, come per tanti altri, è stato un amico buono e leale, nei momenti di successi politici ed anche nelle fasi difficili della mia vita”. Aggiunge il parlamentare bolognese: “Sono certo che tanti, a Bologna e in Italia, ne ricordano allo stesso modo il suo spessore umano, il suo spirito critico, la sua grande dignità e il suo decoro. Spero che Bologna lo ricordi nei prossimi anni come merita”.

Scrive Alessandro Alberani, presidente dell’Acer ed ex segretario della Cisl: “Ho conosciuto Gazzoni ai tavoli delle trattative sindacali e mi colpirono molto la sua personalità e la sua classe. Ebbe un ruolo molto importante in Confindustria bolognese, ma anche a livello europeo. L’azienda di famiglia è stata a Bologna un esempio di innovazione”. Da tifoso “apprezzai molto l’amore che ebbe per la squadra al punto da portarla alla finale di Coppa Uefa” e oltre che come presidente “lo ricordo come il supertifoso che è sempre stato”, aggiunge Alberani.

“Per me è stato il presidente del Bologna, di quando ero ragazzina con l’abbonamento allo stadio con il mio papà”, scrive la consigliera comunale Federica Mazzoni (Pd). Quella di Gazzoni è una storia a cui “rivolgersi con rispetto e da cui apprendere ancora oggi moltissimo”, afferma un’altra dem, Simona Lembi. I bolognesi “saranno sempre grati” a Gazzoni per quanto fatto nella sua vita, dichiara il capogruppo di Fdi in Comune, Francesco Sassone. “Un grande uomo e ritengo anche un grande presidente”, scrive l’ex consigliere comunale Manes Bernardini.

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24 Aprile 2020
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