Coronavirus, ad Ancona la Gdf blocca respiratori in partenza per la Grecia

I finanzieri hanno bloccato un camion mentre stava per imbarcarsi su un traghetto diretto in Grecia carico di circuiti respiratori
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ANCONA – Maxi sequestro di dispositivi medici essenziali nell’emergenza Coronavirus, al porto di Ancona. Gli uomini della Guardia di finanza, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle dogane e monopoli, hanno bloccato un camion mentre stava per imbarcarsi su un traghetto diretto in Grecia carico di circuiti respiratori: 1.840 circuiti respiratori composti da tubo, pallone, valvola e maschera respiratoria da utilizzare per i pazienti in condizioni critiche.

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L’operazione è stata condotta nell’ambito del Piano di controlli per il rispetto dell’ordinanza della Protezione civile che vieta alle imprese di cedere all’estero determinati dispositivi medici tra cui, in particolare, quelli di ventilazione utilizzati in terapia intensiva. Il camion aveva già effettuato i controlli di sicurezza per l’accesso in porto ed era in coda, in attesa di salire sul traghetto.

 

Insospettiti da quanto indicato sulla documentazione commerciale i finanzieri hanno bloccato il mezzo ed hanno proceduto ad un controllo approfondito del carico, riuscendo a individuare le componenti per apparecchiature di terapia intensiva, che sono impiegate per collegare i respiratori sia ai pazienti adulti che ai bambini. I dispositivi sequestrati saranno ora consegnati alla Protezione civile per aiutare gli ospedali italiani.

Il titolare della società, che ha sede nella provincia di Milano, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 650 del codice penale (inosservanza dei provvedimenti). Rischia l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 206 euro.

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24 Marzo 2020
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