Congo, scatta l’obbligo di avviso per gli ambasciatori che lasciano Kinshasa

La misura è stata concordata dopo l'agguato di lunedì nel quale sono rimasti uccisi l'ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista Mustafa Milambo
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ROMA – Gli ambasciatori e gli altri responsabili e rappresentanti di missioni internazionali non potranno più lasciare Kinshasa per recarsi in altre regioni della Repubblica democratica del Congo senza previa comunicazione al ministero degli Esteri locale. La decisione è stata adottata nel corso di un consiglio di sicurezza, convocato ieri al palazzo presidenziale dal capo dello Stato Felix Tshisekedi.

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La misura, della quale informano fonti della stampa locale, è stata concordata dopo l’agguato di lunedì nella provincia del Nord Kivu nel quale sono rimasti uccisi l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista del World Food Programme Mustafa Milambo.
Nel corso della riunione, a Kinshasa, è stata discussa l’instabilità delle regioni orientali, dove operano decine di milizie armate.

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