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Coronavirus, in Giappone contagi in rapido aumento: il governo costretto a cambiare strategia

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Duramente criticato per un approccio a tutela del rilancio dell'economia, il premier Suga sospende il programma 'Go to travel'
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TOKYO – Secondo il piu’ recente bollettino rilasciato dalle autorita’ mediche relativo a domenica, sono salite a oltre duemila per il quinto giorno consecutivo le nuove infezioni da coronavirus in Giappone. La rapida crescita dei contagi ha spinto il governo a misure non previste, da piu’ parti ritenute non idonee e tardive per contenere i nuovi focolai di infezioni e che hanno scatenato le reazioni delle autorita’ locali e degli operatori del settore del turismo.

Abbiamo deciso di porre severe limitazioni alla campagna di promozione Go To Travel. Lavoreremo insieme ai governatori locali per attuare rapidamente le nuove misure di contenimento”, ha dichiarato in conferenza stampa Yasutoshi Nishimura, ministro dello Sviluppo economico e responsabile delle politiche del governo contro il virus.

La National Governors’ Association in giornata terra’ una riunione per discutere le misure attuative dei provvedimenti che mettera’ in campo il governo nei prossimi giorni. Il totale dei casi nel paese e’ salito a 133.730 e il bilancio delle vittime a 2.001.

TURISMO, PARZIALE SOSPENSIONE CAMPAGNA ‘GO TO TRAVEL’

Il governo giapponese ha deciso di sospendere parzialmente il suo programma di sostegno al settore turistico e alle economie locali ‘Go To Travel’ a causa del picco di contagi registrato negli ultimi giorni, da molti ritenuto la fase iniziale di una imminente terza ondata di infezioni.

L’amministrazione del primo ministro Yoshihide Suga ha cambiato rotta, dopo aver piu’ volte dichiarato di prediligere un approccio a tutela del rilancio dell’economia, per tentare di porre un freno alle infezioni prima che coinvolgano l’intero paese e che provochino altri danni all’economia. Nello specifico, da oggi le nuove prenotazioni per le destinazioni coperte dal programma di incentivi saranno sospese, e sospesi saranno anche i ticket del programma ‘Go To Eat’.

Valuteremo con attenzione le aree dove le infezioni presentano numeri preoccupanti e limiteremo i nostri sforzi a tali aree, senza penalizzare tutto il paese, e lavorando fianco a fianco con i governi locali” ha dichiarato in conferenza stampa il primo ministro Yoshihide Suga.

ACCUSE A GOVERNO: GO TO TRAVEL SOSPESO TROPPO TARDI

Larga parte della comunita’ medico-scientifica giapponese ha criticato duramente la decisione del governo di sospendere la campagna ‘Go To Travel’, ritenendola tardiva e poco incisiva rispetto alla potenziale entita’ del problema da affrontare. “Ad oggi, aree quali l’intera regione dell’Hokkaido e Tokyo si trovano al livello 3, che indica che il numero di persone infette e’ in rapido aumento”, ha dichiarato Yoshito Niki, professore esperto di malattie infettive alla Showa University.

“La misura del governo e’ arrivata in ritardo di almeno due settimane”, ha aggiunto Niki, ricordando come il livello 3 su una scala complessiva di 4 indichi una situazione estremamente grave, gia’ preannunciata dagli esperti nelle scorse settimane ma senza aver trovato alcun riscontro da parte del governo.

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