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Un centinaio i migranti sbarcati a Roccella Ionica, tra loro anche donne e bambini

Sprilì: "Ventesimo sbarco nella Locride in circa due mesi, Lamorgese cambi registro o deleghi"
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REGGIO CALABRIA – Ci sono anche donne e bambini fra il centinaio di migranti di varie nazionalità sbarcato poco dopo l’alba al Porto delle Grazie di Roccella Ionica (Reggio Calabria). I migranti sono stati soccorsi a circa 70 miglia di distanza dalla costa: si trovavano a bordo a di 3 piccoli scafi in balia del mare. L’arrivo in porto è avvenuto a bordo di una unità navale della guardia di costiera, poi i test al tampone molecolare ed il trasferimento in un centro di primo soccorso e accoglienza messo a disposizione dalla sezione della Protezione civile di Roccella Ionica.

“La misura è colma: il governo fermi gli sbarchi di migranti una volta per tutte. Una situazione del genere, mentre i dati relativi al Covid tornano a essere preoccupanti, non è più tollerabile”. Così in una nota il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì che ricorda come quello di oggi sia il ventesimo sbarco nella Locride in circa due mesi. “E tutto questo – sostiene – avviene a causa dell’inerzia di un ministero dell’Interno che non ha fatto, e forse non ha intenzione di fare, nulla per mettere fine a questa barbarie che, nel mettere a rischio la vita di migliaia e migliaia di disperati, lasciati colpevolmente partire alla ricerca di un futuro roseo che l’Italia non può assicurare, compromette sensibilmente gli sforzi che la Calabria e le altre Regioni stanno facendo per contrastare il Covid-19”. “Assecondare le contraddizioni di chi guida la campagna vaccinale e, al tempo stesso, favorisce l’arrivo nel nostro Paese di clandestini non immunizzati, sarebbe pura follia. Non ho più intenzione di stare in silenzio. Chiedo, pertanto, l’immediato stop agli sbarchi. Il ministro Lamorgese – conclude Spirlì – cambi registro o deleghi ad altri una decisione che non sa prendere”.

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