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Roma Summer Fest e Rock in Roma si uniscono: 100 concerti nel 2019

L'obiettivo degli organizzatori è quello di creare uno dei festival più belli che ci siano in Europa e trasformare la città eterna nella Capitale mondiale del rock
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ROMA – Rock in Roma e Roma Summer Fest si uniscono creando dal 2019 un’unica grande kermesse da oltre 100 concerti: il nuovo ‘Rock in Roma Summer fest’. L’obiettivo degli organizzatori è quello di creare uno dei festival più belli che ci siano in Europa e trasformare la città eterna nella Capitale mondiale del rock. La nuova manifestazione musicale che sarà offerta al pubblico tra 12 mesi è stata presentata questa mattina, tra gli altri, dall’assessore comunale alla Cultura e vicesindaco Luca Bergamo, dall’Ad di Fondazione Musica per Roma, Jose Dosal e dagli organizzatori di Rock in Roma, Sergio Giuliani e Max Bucci. I nomi degli artisti top per la prossima edizione ancora restano misteriosi e probabilmente al centro di trattative riservate. Ma Dosal ha rassicurato i presenti: “Stiamo lavorando per portare a Roma nomi all’altezza di quelli dell’edizione di quest’anno”.

La collaborazione tra i due festival porterà un incremento di spettatori con un conseguente aumento dell’indotto per l’intera città. “Riusciremo ad incentivare la collaborazione e dare vita a sinergie per far crescere l’offerta al pubblico- ha aggiunto Dosal- questo ci permetterà di non creare accavallamenti di date e concerti lasciando al pubblico la scelta fra oltre 100 concerti in luoghi unici della città come la cavea, il teatro di Ostia antica, il Circo Massimo, Capannelle, e la Casa del Jazz”.
“Con questa collaborazione- ha concluso Dosal- mi auguro di raggiungere due obiettivi: aumentare l’offerta culturale per far crescere il pubblico sia di romani che di stranieri e rendere Roma la Capitale della musica mondiale”.

“Con questa operazione- ha aggiunto Bergamo- mettiamo sul piatto del mercato internazionale la forza di un progetto forte e una capacità negoziale diversa, che sfrutti ancora con più forza quanto hanno dimostrato gli operatori privati e le istituzini pubbliche intervenendo sul mercato della musica in questi anni. Sarà un festival unico che con questa concentrazione dialogherà meglio con l’intera città sfruttando il potenziale di Roma”.

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