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Tap, Emiliano lancia sos a Di Battista: “Aiutaci a spostarlo a Nord, lo avevi promesso”

Il governatore della Puglia vuole incontrare Di Battista e trovare con lui "una strategia comune"
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ROMA – “Ho bisogno dell’aiuto di Alessandro Di Battista. Vorrei incontrarlo. Parlargli. Trovare una strategia comune. Abbiamo idee diverse, è vero, ma tra lasciare il mondo come sta e trovare un posto dove il gasdotto fa meno danni, secondo me è meglio unire gli sforzi per spostarlo più a nord”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, condividendo un post che pubblica un video in cui Di Battista sosteneva che la realizzazione del gasdotto Tap sarebbe stata bloccata in due settimane.

“Se non si interviene subito lavori andranno avanti”

Se non interveniamo subito– continua il governatore- i lavori andranno avanti e non ci sarà modo di cambiare l’approdo. È vero, La Puglia non ha mai detto di voler bloccare il Tap, ma solo di spostarlo un po’ più a nord per evitare rischi per i bagnanti su una delle nostre più belle spiagge e per evitare di massacrare la provincia di Brindisi e di Lecce scavando e costruendo un gasdotto di quasi 60 chilometri, peraltro pagato 400 milioni di euro dai consumatori italiani nella loro bolletta per collegare alla dorsale Snam adriatica un’opera privata che farà guadagnare molti soldi solo ai privati”.

“Pugliesi che hanno votato M5s sono stati presi in giro”

La Puglia– scrive ancora Emiliano- non ha nulla contro il gas come combustibile di transizione verso forme di energia più evolute e meno dannose e crede nella esigenza strategica di emanciparsi dal monopolio del gas russo. Per questo da anni ha fatto una proposta di mediazione al Governo nazionale e agli ambientalisti e sindaci preoccupati dall’arrivo del gasdotto a San Foca. Quello che non posso accettare è che i pugliesi che hanno votato M5S, tra i quali tanti miei amici ed elettori, siano stati presi in giro. Tutti sapevano o dovevano sapere anche all’epoca di questo comizio che il Tap non si poteva bloccare a causa di un accordo internazionale di molti anni fa. Adesso Di Battista– conclude l’esponente Pd- deve metterci la faccia accanto a noi pugliesi e provare a spostare l’approdo in una zona meno dannosa. Dimostrerà così di essere la brava persona che molti di noi pensano che sia”.

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