Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Coronavirus, l’appello di Sala: “Anziani, state in casa. Milano rischia grosso”

"Sto sentendo vari medici. La situazione non è chiara, qualcuno dice di adattarsi, qualcun altro grida al dramma"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MILANO – Il virus “ha ucciso in Italia 36mila persone, di cui 33mila over 65. Dobbiamo proteggere quella fascia d’età. A loro dico: state in casa e vedete poca gente”. Lo ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala a Radio Deejay.

In questi giorni, continua il primo cittadino milanese, “sto sentendo vari medici. La situazione non è chiara, qualcuno dice di adattarsi, qualcun altro grida al dramma“. Il numero dei ricoverati aumenta e “non si può ragionare solo sulle terapie intensive. Bisogna creare spazi di isolamento per i pazienti, questo mi dicono i medici”.

Quanto alla viabilità e alle misure anti assembramento su Area B invece, dopo le pressioni arrivate negli ultimi giorni e ieri anche dal Consiglio regionale, il sindaco conferma che l’amministrazione sta pensando “di tornare sui propri passi”, anche se “su Area C non sono convinto. La storia giudicherà se ho abbastanza buonsenso…”.

Coprifuoco in Lombardia? “A parte Bergamo, Brescia e Cremona c’è un’impennata di contagi ovunque. In quelle città c’è una sorta di immunità… Milano non può pagare questo prezzo e per le sue dimensioni avrebbe problemi enormi“.

“Oggi Parigi è in lockdown dalle 21 alle 6, a Londra i ristoranti chiudono alle 10. Le grandi città corrono questo tipo di rischio. Bisogna purtroppo essere selettivi, ma gli esercizi commerciali che chiudono alle 23 vanno aiutati“, aggiunge Sala.

Ai cittadini “stiamo chiedendo dei sacrifici”, ma sul problema dei mezzi pubblici troppo affollati il sindaco continua a essere categorico: “Avere più corse delle metro non è possibile. Siamo al 55% di capienza. Potremmo tornare ai bollini rossi a terra per far rispettare le distanze”, chiosa Sala. A patto che però si accetti di dimezzare le persone sulla metropolitana”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»