Bologna, accusa la suocera di picchiarlo ma finisce in manette

In realtà lui maltrattava lei e la compagna quando si ubriacava
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BOLOGNA – La Polizia di Bologna lo ha arrestato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Ma il bello è che era stato proprio lui a chiamare gli agenti, accusando falsamente la madre della compagna di averlo picchiato.
A finire in manette, intorno alle 22.30 di domenica, è stato un 38enne bolognese con diversi precedenti, anche specifici. L’uomo ha telefonato alla Polizia dicendo che la madre della compagna, una 52enne romena, lo aveva picchiato, e poi ha aspettato gli agenti in strada, davanti allo stabile di via Scipione Dal Ferro in cui vive assieme alle due donne. Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno capito che il 38enne, che si mostrava molto agitato, era ubriaco, e visto che non riuscivano a calmarlo hanno citofonato per cercare di farsi raccontare dalla 52enne cosa fosse realmente successo. Poco dopo è arrivata anche la compagna dell’uomo, una 36enne romena, che assieme alla madre ha spiegato agli agenti che in realtà era il compagno, con cui ha una relazione da dicembre e con cui convive da metà gennaio, a maltrattare entrambe- prima solo verbalmente poi anche alzando le mani- ogni volta che beveva, cosa che accadeva abbastanza spesso.

L’uomo, hanno affermato le due, le ha aggredite in più occasioni, ma loro non si erano mai fatte refertare: l’altra sera, però, la 52enne, che ha spiegato di essere stata spintonata dal 38enne, si è fatta curare al Sant’Orsola, da cui è stata dimessa con una prognosi di quattro giorni per contusioni alla spalla destra. La situazione era degenerata a tal punto che la donna, negli ultimi tempi, cercava sempre di rientrare nel suo appartamento solo dopo che il compagno era andato a dormire.

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21 Maggio 2019
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