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Superlega, la Juventus si arrende: “Ridotte possibilità che sia portata a compimento”

Agnelli Juventus
Il club bianconero, pur dicendosi convinto della fondatezza del progetto, prende atto delle rinunce degli altri club fondatori. E il titolo crolla in Borsa
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ROMA – Anche la Juventus fa marcia indietro sulla Superlega. Tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, la società bianconera ha ammesso che il progetto “presenti allo stato attuale ridotte possibilità di essere portato a compimento nella forma in cui è stato inizialmente concepito”. Il club guidato da Andrea Agnelli, che era stato designato vicepresidente della nascente competizione con i top club europei, ha preso atto “della richiesta e delle intenzioni altrimenti manifestate di alcuni club di recedere da tale progetto”. Dopo le polemiche che hanno travolto i dodici club che nella notte di domenica hanno annunciato la creazione della Superlega a 20 squadre, le sei società inglesi coinvolte (Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Tottenham) si sono sfilate, seguite dall’Atletico Madrid e dall’Inter. “Il club non fa più parte del progetto”, ha annunciato la società nerazzurra, mentre il Milan, l’altra italiana che fa parte del gruppo dei club fondatori del nuovo torneo ha spiegato che “la voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro club deve rimanere sensibile e attento all’opinione di chi ama questo meraviglioso sport”.

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“RESTIAMO CONVINTI DELLA FONDATEZZA DEL PROGETTO”

Nella nota diramata dalla Juventus, la società si dice comunque “convinta della fondatezza dei presupposti sportivi, commerciali e legali del progetto” e “rimane impegnata nella ricerca di costruzione di valore a lungo termine per la società e per l’intero movimento calcistico”. Poche ore prima del comunicato ufficiale, il gruppo organizzato “Viking Juve” aveva appeso uno striscione all’esterno dell’Allianz Stadium, la casa dei bianconeri. “La nostra storia non va infangata, barattata e commercializzata. Siamo la Juventus FC. No alla Superlega… Vergognati!”, l’attacco degli ultras ad Andrea Agnelli.

Striscione tifosi Juve

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TITOLO JUVE CROLLA IN BORSA

Il numero uno del club bianconero era stato preso di mira anche dalla street artist Laika MCMLIV, che in un murale apparso nei pressi della sede della Federcalcio a Roma aveva raffigurato Agnelli intento a bucare un pallone con un coltello. E il dietrofront del progetto Superlega ha avuto anche ripercussioni in Borsa. Le contrattazioni infatti vedono la Juventus perdere 12 punti percentuali sul valore delle azioni, che ieri erano a 0,87 euro. Questa mattina a Piazza Affari erano quotate a 0,76.

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