Usa, l’agente Chauvin condannato per l’omicidio di George Floyd

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Il poliziotto che un anno fa aveva tenuto il ginocchio premuto sul collo del 46enne afroamericano non permettendogli di respirare è stato giudicato colpevole per tutti e tre i capi d'accusa
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ROMA – “Colpevole per tutti e tre i capi di accusa“: è il titolo scelto dall’emittente Cnn, sul suo sito online, per dar notizia della sentenza con la quale l’agente di polizia Derek Chauvin è stato riconosciuto responsabile dell’omicidio di George Floyd.

Il verdetto della giuria, emesso a Minneapolis, è arrivato dopo una giornata di camera di consiglio. Dopo la sentenza, hanno riferito fonti di stampa concordanti, la folla davanti al tribunale ha esultato. “Le prove sono schiaccianti” aveva commentato il presidente Joe Biden in attesa della sentenza.

L’omicidio di Floyd provocò nel maggio dello scorso anno un’ondata di proteste che, animata dal movimento Black Lives Matter, attraversò il Paese e innescò disordini in diverse città. Quarantasei anni, afroamericano, l’uomo era stato fermato dopo essere stato accusato dal commesso di un negozio di aver cercato di pagare con una banconota falsa da 20 dollari. Chauvin, uno dei quattro agenti intervenuti, era stato ripreso dai video dei passanti mentre per oltre nove minuti teneva il ginocchio premuto sul collo di Floyd non lasciandolo respirare.

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