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Pd, l’appello di Fassino contro la scissione: “Non andatevene, ragioni incomprensibili”

ROMA - "Io mi auguro che Emiliano non se
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ROMA – “Io mi auguro che Emiliano non se ne vada. E in queste ore continuo ad augurarmi che Bersani non se ne vada, che Speranza non se ne vada, che neanche Rossi se ne vada”. Così Piero Fassino, uno dei fondatori del Partito democratico, oggi ad Agorà, il programma di informazione di Raitre condotto da Serena Bortone. “C’è una storia comune, c’è un’idea del Paese e del partito che è comune. Colgo l’occasione per lanciare un appello: la nostra gente non vuole la separazione, non vuole divisione, ma ci chiede unità, e ce la chiede chi ha votato sì al referendum e chi ha votato no. Abbiamo un dovere, abbiamo una responsabilità che non possiamo non onorare al meglio. Di inevitabile c’è solo una cosa che è la morte– ha proseguito Fassino- tutto il resto è evitabile, dipende da noi che siamo padroni dei nostri destini. Non si deve mai pronunciare la parola scissione, che ti rende prigioniero. Liberiamocene!”.

“NON MI RASSEGNO, RAGIONI INCOMPRENSIBILI”

“Io non mi rassegno. In queste ore i contatti sono intensissimi tra di noi“, dice ancora Fassino. “La domanda è perchè?- ha proseguito Fassino- le ragioni per cui andiamo verso una scissione non sono plausibili, non sono comprensibili”.

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