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Sileri: “Introdurre l’educazione sanitaria nelle scuole”

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"In modo che i giovani sviluppino una consapevolezza maggiore nella conoscenza del proprio corpo e di eventuali problemi legati ad esso"
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ROMA – “La sanità dovrebbe essere insegnata tra i banchi di scuola in modo che i giovani sviluppino una consapevolezza maggiore nella conoscenza del proprio corpo e di eventuali problemi legati ad esso, come ad esempio il melanoma“. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, nel suo intervento alla cerimonia di premiazione ‘Il Sole per amico’, organizzata da IMI- Intergruppo Melanoma Italiano in collaborazione con il ministero dell’Istruzione con il patrocinio del ministero della Salute e dell’Associazione italiana di oncologia medica.

“Sin dal mio ingresso in Parlamento mi sono fortemente battuto affinché l’introduzione dell’educazione sanitaria diventi parte integrante dell’insegnamento scolastico, permettendo l’avvio di un processo di trasferimento del sapere che consenta ai nostri ragazzi di conoscere le numerose problematiche legate alla sanità, le diverse malattie che possono insorgere e le relative cure per combatterle”, afferma Sileri.

Quando si parla di melanoma le persone hanno paura perché manca una preparazione a monte che permetta di avere la consapevolezza di cosa sia effettivamente la malattia- continua il sottosegretario alla Salute- e questa mancanza di conoscenza è spesso colmata da notizie frugate online che ingigantiscono ansie e paure in una persona meno preparata. L’educazione sanitaria nelle scuole potrebbe avere un ruolo importante nella creazione di questa consapevolezza, nel fornire una maggiore sicurezza che possa aiutare chiunque ad affrontare una futura e possibile malattia da cui, purtroppo, nessuno è esente”. Secondo Sileri, “avvicinare la sanità ai soggetti più giovani fa avvicinare anche il nostro servizio sanitario nazionale a loro“. E conclude: “è bene che i giovani considerino la sanità come casa, sempre pronta ad accogliere e prestare le giuste cure a chiunque“.

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