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A Napoli rimossi i teschi di cartapesta degli attivisti di Extinction Rebellion

Erano stati posizionati su alcune tra le statue più famose della città nella notte tra lunedì e martedì
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NAPOLI – Sono stati rimossi e sequestrati i teschi di cartapesta posizionati nella notte tra lunedì e martedì a Napoli dagli attivisti del movimento ambientalista Extinction Rebellion (XR).

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Carabinieri e vigili del fuoco sono intervenuti in diversi punti della città per liberare le statue della città divenute ‘bersaglio’ dell’azione di XR. La prima operazione di rimozione è avvenuta in piazza del Plebiscito, dove era stato apposto un teschio vicino alla statua di Carlo V sulla facciata del Palazzo Reale di Napoli. Altri interventi hanno interessato la statua di Augusto in via Cesario Console, il monumento a Umberto I in via Nazario Sauro, la statua del Dio Nilo in via Nilo, il monumento a Enrico Cosenz alla Riviera di Chiaia e altri punti della città.

I teschi sono stati realizzati dall’artista Michele Tombolini nell’ambito del progetto “The voice OFF the Planet” che si propone di “contribuire a consapevolizzare e coinvolgere maggiormente l’umanità sulle questioni ambientali che sempre di più stanno mettendo a dura prova la vita sul pianeta”. Il teschio assume il valore simbolico della morte del pianeta, ma anche della sua rinascita. Sul cranio sono presenti delle piante che rappresentano “una delle possibili vie di redenzione”, ha spiegato l’artista, mentre una croce nera copre la bocca del teschio, simbolo della “censura di cui siamo vittime”.

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