Le regioni chiedono il coprifuoco alle 23, ma Speranza conferma le 22

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Il presidente della Liguria e della Conferenza delle regioni descrive le richieste fatte dai governatori al Governo sul decreto riaperture
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GENOVA – “Posticipare il coprifuoco almeno fino alle 23, altrimenti sarà inutile aprire i ristoranti la sera. Consentire di pranzare e cenare anche al chiuso, con le regole già previste per le zone gialle. Aumentare la didattica in presenza anche per le scuole secondarie, ma compatibilmente al sistema dei trasporti pubblici: non ci sono autobus da comprare sul mercato, anche se il governo stanziasse i fondi”. Sono le proposte delle Regioni al governo in vista del prossimo decreto per le riaperture dal prossimo 26 aprile, sintetizzate in un post su Facebook dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

I governatori, elenca ancora Toti, chiedono anche di “dare la possibilità alle palestre di svolgere attività individuali e di approvare al più presto le linee guida e le possibili date di ripartenza per fiere, congressi ed eventi come matrimoni e altre celebrazioni. Suggerimenti di buonsenso e compatibili, a nostro avviso, con la situazione del covid. Speriamo vengano accolte”.

SPERANZA: RISTORAZIONE ALL’APERTO FINO ALLE 22 FINO A GIUGNO

A quanto si apprende il ministro della salute Roberto Speranza rispondendo alle regioni che chiedevano il coprifuoco esteso alle 23 ha confermato che la ristorazione fino al 1 giugno potrà avvenire all’aperto sia a pranzo che a cena e solo fino alle 22.

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