Il Comune di Venezia stanzia 4,5 milioni di euro per ‘scontare’ la Tari

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Il bando è aperto a tutte le attività economiche che hanno subito un calo del fatturato pari ad almeno il 30% sul 2019
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VENEZIA – Il Comune di Venezia stanzia 4,5 milioni di euro per ‘scontare’ la tassa sui rifiuti (Tari) del 2020 alle attività economiche che hanno subito un calo del fatturato pari ad almeno il 30% sul 2019. Lo annunciano gli assessori comunali al Bilancio e al Commercio, Michele Zuin e Sebastiano Costalonga, in una conferenza stampa tenuta in presenza a Ca’ Farsetti, “per testimoniare la volontà di tornare a vivere anche da parte della politica”.

Il Comune ha creato, tramite Venis, un portale apposito e ha coinvolto l’Ordine dei commercialisti per elaborare “una metodologia più snella possibile”, spiega Zuin. In sostanza, il bando è aperto a tutte le attività economiche ad esclusione di musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, autorimesse e magazzini. I requisiti per ottenere il contributo sulla Tari prevedono un fatturato non superiore ai cinque milioni di euro (10 per le attività ricettive), meno di 50 dipendenti, assenza di debiti Tares/Tari o comunque un piano di rateizzazione approvato, assenza di contenziosi Tares/Tari o la rinuncia agli stessi, e una perdita di fatturato nel 2020 pari ad almeno il 30%. Il fondo di 4,5 milioni sarà diviso in base alle domande pervenute in base all’importo del dovuto Tari 2020 e all’entità della perdita di fatturato, con un aumento progressivo per gli scaglioni tra il 30% e il 40% di perdita, tra il 40% e il 50% di perdita, tra il 50% e il 60% di perdita e oltre il 60% di perdita, fino ad un massimo del 50% del dovuto.

La presentazione dell’istanza di partecipazione al bando sospende automaticamente l’obbligo del pagamento dell’ultima rata Tari 2020 già posticipato al 16 maggio. Le domande andranno presentate tra il 3 maggio e il 25 giugno, l’elaborazione dei dati da parte di Veritas si concluderà entro il 2 luglio e la determinazione del contributo sarà elaborata entro il 9 luglio, con comunicazione ai partecipanti a partire dal 12 luglio. A quel punto i partecipanti avranno tempo fino al 30 settembre per confermare l’accettazione, ed in seguito avverrà il pagamento, con la compensazione della rata del mese di maggio se non ancora versata o il pagamento diretto del contributo nel caso in cui invece il dovuto 2020 sia già stato interamente saldato.

“In questo terribile periodo in tanti ci hanno accusato di aver solo spostato le scadenze, anche se già quello è un merito e un aiuto fattivo dato che consente di non essere in mora e avere interessi da pagare”, afferma Zuin. “Questo è però quello che ci chiedeva la gente, un contributo a fondo perduto, e lo abbiamo fatto con le nostre risorse”, conclude l’assessore, sottolineando che “senza l’avanzo da 31 milioni di euro non lo avremmo potuto fare“.

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