Foreste, la crociata di Salvini: “Sfruttarle, solo legno italiano per i mobili italiani”

"Se sfruttassimo il legno italiano ci sarebbero 100 mila posti di lavoro", dice il leader della Lega
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ROMA – Matteo Salvini tra le ambasce della formazione del governo e dello scontro al vetriolo con alleati e avversari, trova il tempo di stilare un programma di massima sullo sfruttamento forestale italiano, ovviamente in chiave sovranista e nazionalista.

Il mobile italiano venga costruito partendo da legno italiano e non da legno importato”, dice il leader della Lega, che si scaglia contro “la burocrazia e l’ambientalismo da città” che a suo dire impedendo uno sfruttamento maggiore della risorsa forestale impedisce la creazione di posti di lavoro perché “se sfruttassimo il legno italiano ci sarebbero 100mila posti di lavoro“.

Insomma, “voglio un governo perché il mobile italiano venga costruito partendo da legno italiano e non da legno importato. Prima gli alberi italiani”, dice Salvini tra gli stand del Salone del mobile. “All’estero mi spiegano i dotti usano il 60% della quota forestale manutenendo anche i boschi, in Italia siamo al 20% con tutto quello che c’è di dissesto idrogeologico”, prosegue. Quindi, “la burocrazia e l’ambientalismo da città sono un danno economico perché ci sarebbero 100mila posti di lavoro- è l’analisi del leader leghista- uno può sorridere sui tronchi ma se sfruttassimo il legno italiano ci sarebbero 100mila posti di lavoro e c’è anche il disastro dei boschi che non vengono manutenuti“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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