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Tg Riabilitazione, edizione del 20 marzo 2019

400 SPECIALISTI A CONGRESSO INTERNAZIONALE ARIR

Conto alla rovescia per il quarto Congresso internazionale dell’Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria (Arir) che si terrà a Treviso. L’appuntamento intitolato ‘La tecnologia al servizio della clinica: suggerimenti dal passato per scommettere sul futuro’ radunerà dal 21 al 23 marzo oltre 400 tra specialisti del settore tra clinici, esperti di politiche sanitarie e ricercatori, provenienti da ogni parte del mondo. Tutti pronti ad affrontare le sfide organizzative, assistenziali e tecnologiche che si presentano per i pazienti in campo riabilitativo pneumologico. “E’ un Congresso per noi di importanza particolare- sottolinea Marta Lazzeri, presidente Arir- perche’ l’Associazione festeggia  i 30 anni dalla sua fondazione avvenuta nel 1989. Il simposio di Treviso sara’ quindi occasione per fare un excursus sulla nostra storia, dai primi passi alla definizione del ruolo e della figura del fisioterapista respiratorio in Italia e in Europa”.
 
PROTESI GINOCCHIO  3D A HUMANITAS MILANO 
 
Una protesi in lega di cromo cobalto per il ginocchio, stampata in 3D su misura per la paziente alla quale è destinata. E’ la prima volta al mondo che viene impiantata: e’ accaduto all’Istituto clinico Humanitas di Milano grazie ad una tecnologia messa a punto dalla start up Rejoint, neo-impresa  ospitata da Alma Cube, l’incubatore dell’Universita’ di Bologna. L’intervento è stato eseguito da Maurilio Marcacci, responsabile del Centro per la ricostruzione articolare del ginocchio e docente di Humanitas University e il suo team. “Gli ultimi sviluppi della medicina vedono la personalizzazione delle cure un’opzione sempre più realistica e concreta. Anche l’ortopedia non fa eccezione, con studi che vanno dallo sviluppo di protesi con materiali sempre più innovativi e su misura per il paziente, fino all’utilizzo di cellule staminali che aiutano la rigenerazione dei tessuti e della cartilagine”, spiega Marcacci. 
 
AISM:  PER NOI RIABILITAZIONE SOLO SE IN COMA
 
Per chi convive con la sclerosi multipla la riabilitazione non è una questione puramente motoria, ecco perché chi è affetto da questa patologia si sta mobilitando sui social con l’hashtag ‘La riabilitazione mi fa vivere” #difendiundiritto’. “Toglierci la riabilitazione significa toglierci un diritto, una possibilità di cura. Questi provvedimenti ci fanno fare passi indietro nelle conquiste fatte: concedere percorsi riabilitativi ad alta specialità solo se il paziente è stato in coma è paradossale”. A dirlo attraverso le pagine dell’Huffington Post Italia è Angela Martino presidente dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), che si appella al ministro della Salute Giulia Grillo per essere ricevuta. L’Aism sta seguendo da vicino l’iter di due provvedimenti che il ministero della Salute sta predisponendo sull’appropriatezza dei ricoveri riabilitativi e sui percorsi di riabilitazione ospedaliera e territoriale.
 
DONNA DI 104 ANNI OPERATA AL FEMORE A  POLICORO
 
Una donna di 104 anni, proveniente dalla Calabria jonica, e’ stata operata al femore all’Ospedale Giovanni Paolo II di Policoro, in provincia di Matera. A darne notizia l’azienda sanitaria materana Asm. La centenaria, nata nel 1915 e ricoverata il 10 marzo scorso nell’Uo di Ortopedia e traumatologia del nosocomio lucano per
frattura basicervicale al femore sinistro, è stata operata  con chiodo endomidollare in titanio. Il decorso post operatorio, secondo i dirigenti della struttura sanitaria, sta proseguendo senza particolari criticita’ e la paziente sarebbe lucida e collaborativa.
 
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20 Marzo 2019
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