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Tg Scuola, edizione del 19 novembre 2021

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In questa edizione si parla di: studenti in piazza in tutta Italia; educazione motoria dalla primaria, da settembre 2022; sicurezza nelle scuole; riforma dell’orientamento con la ‘Carta di Genova’.
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STUDENTI IN PIAZZA IN TUTTA ITALIA: RIPARTIAMO DALLA SCUOLA

Un approccio radicalmente diverso su scuola, questione ambientale e condizione giovanile. È quello che hanno chiesto i ragazzi e le ragazze scesi in piazza in tutta Italia per far sentire la loro voce. Una grande mobilitazione nata per sottolineare i problemi della scuola – come la mancanza di spazi e la riduzione della socialità – ma anche il tema della crisi climatica e della salute mentale. Dopo due anni di pandemia, infatti, sono molti i giovani che hanno sofferto di depressione, ansia o disturbi alimentari. A Roma il corte studentesco si è diretto fino al ministero dell’Istruzione. “Ora è il momento di farci sentire, di urlare la nostra rabbia. E dovranno ascoltarci”, dicono i ragazzi dell’associazione Rete Studenti Medi, tra gli organizzatori della mobilitazione. 

EDUCAZIONE MOTORIA DALLA PRIMARIA, SI PARTIRÀ A SETTEMBRE 2022

Potenziare il ruolo dello sport, della salute, della presenza nella scuola dell’educazione al corpo. È questa una delle novità principali della legge di bilancio, che introduce la figura di un esperto di educazione motoria fin dalla scuola primaria. Il ministero dell’Istruzione metterà a disposizione degli istituti uno specialista che introdurrà nella scuola primaria l’educazione al movimento. “Bambini e bambine potranno così partecipare a quel momento della vita collettiva che è lo sport. Una parte fondamentale della vita”, ha spiegato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in apertura della conferenza stampa di presentazione, che si è svolta a Roma nel ministero dell’Istruzione. A presentare la novità anche il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso e la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali, che si è detta soddisfatta. “L’attività fisica è la più completa forma di educazione, perché mette in relazione psiche e corpo”, ha commentato, auspicando poi che venga esteso l’orario di apertura delle palestre scolastiche.

XIX GIORNATA DELLA SICUREZZA NELLE SCUOLE, CITTADINANZATTIVA: “IN UN ANNO 35 CROLLI”

Più della metà degli istituti scolastici è privo del certificato di agibilità statica e di quello di prevenzione incendi; il 43% delle scuole è in territori ad elevata sismicità, e il 5% si trova in una zona soggetta a vincoli idrogeologici. Sono i dati presentati da Cittadinanzattiva in occasione della XIX Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole. Nello stesso giorno, l’associazione ha lanciato un’indagine per scoprire come la pandemia ha cambiato la scuola, insieme al Dipartimento Protezione civile e all’Associazione nazionale presidi (Anp). Un’iniziativa presentata al liceo Kennedy di Roma insieme agli studenti, che hanno potuto scoprire anche lo ‘Smart box della sicurezza‘, online per genitori e ragazzi: opuscoli, poster, video tutorial scaricabili gratuitamente per conoscere e fronteggiare i rischi naturali presenti sui territori e in ambito scolastico. 

FIRMATA LA ‘CARTA DI GENOVA’ PER RIFORMARE L’ORIENTAMENTO

Orientamento fin dalle elementari, formazione continua dei docenti sull’orientamento degli alunni, alternanza scuola-lavoro e laboratori di orientamento da almeno 30 ore in tutti livelli di istruzione, con un rafforzamento dei piani formativi individualizzati in linea con quanto previsto per gli istituti di formazione professionale. Sono i cardini della ‘Carta di Genova’, approvata all’unanimità dalle commissioni Istruzione e Formazione, riunite in videoconferenza in occasione del Salone Orientamenti di Genova. “La Carta pone le basi per aprire un confronto a livello nazionale sulla riforma dell’orientamento della scuola e della formazione, per mettere in campo nuove competenze e professionalità utili a rimettere in moto l’ascensore sociale e rispondere alle esigenze del mercato del lavoro”, ha detto la coordinatrice della commissione Lavoro, Alessandra Nardini, assessore della Regione Toscana. Anche per il coordinatore della commissione Istruzione, Claudio Di Berardino, assessore della Regione Lazio, “le risorse del Pnrr e i fondi europei devono essere occasione per qualificare la scuola e il lavoro e renderlo più dignitoso”.

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